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"Al di là dei suoi effetti pratici, praticamente nulli, i sottoscritti chiedono agli onorevoli senatori di non votare un provvedimento che umilia servitori dello Stato, significando nei loro confronti una sfiducia preventiva o, peggio, una conclamata ostilità". E' l'appello lanciato da DI.S.CONF. (Dirigenti scuola confederati) al presidente del consiglio e a tutto il parlamento per scongiurare l'approvazione della misura che prevede il controllo biometrico per i dirigenti scolastici e contenuta nel 'decreto concretezza'.

Nel caso dovesse essere approvata questa misura - specificano- "si sappia che dovrebbero impiantarsi, solo per il dirigente, costose strumentazioni e non solo nei quarantamila plessi scolastici, ma anche dove egli si rechi o voglia/debba condursi per il compiuto svolgimento della funzione istituzionale: presso l'USR e/o ambiti territoriali provinciali, presso uffici vari, alle conferenze di servizio, presso aziende, associazioni culturali e territoriali, organizzazioni del volontariato, sindaci, parroci e quant'altro".

Dunque per DI.S.CONF. è necessario opporsi ed "evitare questa incomprensibile e ingiustificata aggressione vessatoria nei confronti dei dirigenti scolastici pronti a qualsivoglia azione reattiva".

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