Antonio Tormo con Elettra Marconi

"Il museo delle telecomunicazioni lavora da tanti anni per l’educazione, la cultura e ricordare i grandi personaggi della scienza e la tecnología - spiega Antonio Tormo - Anche se abbiamo lavorato tanto per ricordare Marconi, ora abbiamo intrapreso le celebrazioni del fiorentino Antonio Meucci, il grande pioniere del telefono. Non potremmo pensare ora che abbiamo i satelliti, i telefoni cellulari, i tablet o i computer senza il contributo di Antonio Meucci. Si conosce molto poco di questo grande genio italiano. Noi rendiamo omaggio alla storia e non poteva mancare, anche perché porto sangue italiano e per me è un orgoglio. Sento l’obbligo morale, come discendente di italiani di omaggiare questi grandi personaggi. Per quanto riguarda Guglielmo Marconi, quando, tanti anni fa cominciai a studiare la sua storia, rimasi meravigliato perchè è stato lui ad iniziare il cammino della radiotelecomunicazione. Tutto ció che abbiamo oggi in materia di comunicazione di massa lo dobbiamo a lui e quando ho trovato, nella sua storia, il suo passaggio per l’Uruguay, decisi di rendergli omaggio.
Nel 1910, nella parada 10 della spiaggia Mansa, dalla casa affittata dalla compagnia Marconi per 2 mesi, il genio italiano realizzó la prima comunicazione transatlantica della storia a 9000 chilometri di distanza riuscendo a parlare con Berna. Poi è stato a Buenos Aires da dove fece altri esperimenti e, molto più tardi, nel 1935, dalla sua imbarcazione Elettra, nella baia di Rio de Janeiro, fece accendere a distanza, le luci del Cristo del Corvocado. È stato un uomo che l’umanità non potrà mai dimenticare e il nostro museo ha voluto sempre rendergli omaggio. Da 8 anni abbiamo istituito il Premio Guglielmo Marconi delle telecomunicazioni: un premio che rilasciamo alle grandi figure uruguaiane della comunicazione. Nel 2000 sono riuscito a portare in Uruguay Elettra Marconi e suo figlio Guglielmo Marconi Giovanelli. Ho avuto l’immenso onore di conoscerla e ci ha firmato il nostro libro d’onore del Museo. Non potete immaginare l’orgoglio per questa visita che mi ha spinto a rendere omaggio a suo padre da quasi 20 anni. Abbiamo ora dei progetti per rendere omaggio all’inventore del telefono Antonio Meucci e il nostro obiettivo è piazzare, sempre a Punta del Este, un monumento in suo onore perchè è stata una figura fondamentale del secolo XIXmo che ha aperto la strada alle grandi sfide della tecnologia".

Stefano Casini

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