Il ministro dell'Economia Giovanni Tria

La flat tax sarà attuata o meno? Oggi è tra gli argomenti più in voga all'interno dell'esecutivo gialloverde, con il leader della Lega Matteo Salvini (ieri stuzzicato anche dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni) che continua a chiederla a grande voce: "Sulla flat tax mi stupivano i dubbi dei Cinquestelle. C'è nel contratto di governo: ridurre le tasse a tutti gli italiani non è un capriccio della Lega, è un'urgenza per l'Italia".
Certo, ora però ci sono da trovare i fondi affinché questa misura possa essere attuata. Soldi che sia il numero uno del Carroccio che il grillino Luigi Di Maio vogliono che trovi il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ma che su questo argomento (aggiungiamo giustamente) si muove con i piedi di piombo.
"Concettualmente – ha dichiarato ieri ospite di una trasmissione di Rai3 - la Flat tax per me va bene, prima di diventare ministro ne ho scritto a favore, ovviamente si dovrebbe mantenere quella progressività che è un dettato anche costituzionale e questo può essere fatto con una serie di deduzioni e immaginando un'area no tax". Inoltre, secondo il titolare dell'Economia "una unica aliquota fiscale può essere un obiettivo.
Il problema è che si tratta di adottare scelte politiche considerando i vincoli esistenti. La maggioranza di governo è contraria a un aumento dell'Iva e al tempo stesso vuole una riforma fiscale nella direzione della Flat tax. Tria nel corso dell’intervista televisiva ha cercato poi di tranquillizzare chi vede prossimi disastri economici per via della politica sin qui adottata dall’esecutivo gialloverde: "L'immagine dell'Italia che ho visto è un'immagine che non allarma più nessuno: il clima è cambiato in questi incontri, sono cambiati i temi in discussione, temi che noi abbiamo posto all'attenzione del mondo". Proprio per questo motivo, il ministro ha smentito una manovra correttiva come invece viene sostenuto in seno dell’opposizione. "Con questo Def abbiamo voluto dare un messaggio di stabilità, il quadro macro è completamente condiviso con tutte le istituzioni che compiono previsioni economiche. Per l'anno in corso non ci saranno manovre correttive", ha detto Tria sottolineando che "quanto è stato deciso in legge bilancio verrà attuato senza che ciò comporti violazione degli accordi con la Commissione europea". Esclusa anche una patrimoniale: "Non c'è alcun rischio e sono contrario concettualmente perché colpirebbe al cuore i risparmi degli italiani e avrebbe un impatto distruttivo sulla crescita. Solo parlarne crea una tale incertezza che crea un danno forte all'economia. Parlare di questo significa creare allarme".  Infine, l’economista ha chiarito la sua posizione in merito all'aumento dell'Iva dicendosi personalmente non contrario. "E' la mia posizione scientifica - ha precisato - ma non posso confonderla con la posizione della maggioranza di governo".

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