Sono tornati a riunirsi ancora una volta i trentini dell’Uruguay nell’ultimo incontro nazionale organizzato nella giornata di sabato a Montevideo. Un pomeriggio all’insegna della condivisione delle diverse esperienze per un appuntamento ormai consolidato giunto alla sua quarta edizione che si svolge ogni due anni. "I trentini lavorano bene insieme collaborando in diversi progetti e portando avanti un’idea di comunicazione orizzontale. Oggi chiudiamo un ciclo tornando nuovamente qui insieme" ha spiegato Jorge Zas, coordinatore delle diverse associazioni trentine sparse lungo tutto il Paese: oltre a quello di Montevideo, all’incontro hanno partecipato anche i circoli di Colonia, Carmelo e Rivera.

Ognuno di loro ha esposto ai presenti le principali attività che vengono portate avanti tra le quali si ripetono sempre la cultura e la gastronomia non solo territoriale ma italiana in generale. "Tutto questo è normale" ha riconosciuto Silvia Norbis, presidente del Circolo Trentino di Montevideo che ha stretto accordi di collaborazione con diverse istituzioni culturali. "La gente ha voglia di studiare l’italiano, di conoscere qualcosa in più di una cultura meravigliosa apprezzata in tutto il mondo. I nostri corsi di lingua e di cucina sono un’ottima opportunità per diffondere un po' di Italia in Uruguay". Nell’interno, molto più che nella capitale, è stata ribadita la necessità di lavorare insieme alle locali Società italiane con cui vengono portati avanti diversi progetti.

È questo il caso ad esempio di Colonia e di Carmelo. Nel primo caso sono già in programma diversi eventi per il trentesimo anniversario come ha raccontato Maria Bernardi. Molto nutrito il gruppo venuto da Carmelo con Teresa Gazza in prima fila: "Crediamo fortemente nella diffusione della lingua come dimostrano i nostri corsi che continuano ad essere molto apprezzati". Un concorso per i talenti trentini dell’Uruguay è stata invece la proposta del circolo binazionale che unisce Rivera con la città brasiliana Livramento. Consultrice uscente presso la Provincia Autonoma di Trento, Laura Vera ha illustrato il nuovo governo provinciale a guida leghista con una certa preoccupazione riguardo le politiche verso i trentini all’estero: "Nel corso degli anni abbiamo visto passare esecutivi di ogni colore e siamo abituati a non avere false aspettative. Adesso le premesse non sono molto incoraggianti ma, come è successo in passato, è anche possibile che dimostrando il buon lavoro che viene fatto qui ci possa essere un maggior coinvolgimento da parte delle autorità".

"Questi incontri sono molto importanti" ha dichiarato Roberto Paulazzi venuto dall’Argentina in rappresentanza della Trentini del mondo per il Sud America. "Conoscerci di persona, dialogare e discutere insieme su progetti comuni è il modo migliore per portare avanti le nostre attività". "Attraverso questi incontri autonomi e spontanei" -ha scritto Alberto Tafner, presidente della Trentini nel mondo nella sua lettera- "si realizza quell'idea di comunità che da tempo noi perseguiamo. In questo periodo caratterizzato da conflitti è indispensabile mantenere una sana idea di amicizia e collaborazione e ritrovarsi assieme per dimostrarlo". Durante l’apertura dell’incontro è intervenuto anche l’ambasciatore italiano Gianni Piccato che ha elogiato il lavoro svolto dalla collettività trentina negli ultimi anni e che "può essere preso come modello per le altre associazioni italiane".

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