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I lettori che hanno appreso la notizia scorrendo le pagine dell'edizione odierna del quotidiano Il Mattino avranno avuto un sussulto: il cantiere per i lavori di ristrutturazione e restyling di Porta Capuana e zone attigue, nel cuore di Napoli, è rimasto vuoto.

Motivo? Le minacce rivolte all'impresa appaltatrice da parte della camorra, che pretendeva di ricevere il pizzo proprio come tutte le altre attività commerciali della zona. Anche se a finanziare i lavori del cantiere non è un privato ma addirittura l'Unesco, nell'ambito - appunto - del Grande Progetto Unesco. 

Dopo due giorni di pressioni, sussurri, minacce via via più esplicite, la ditta aggiudicataria dei lavori ha deciso di ritirare uomini e mezzi. I lavori riprenderanno solo se e quando lo Stato riuscirà a garantire la sicurezza degli operai e delle opere. Già: se e quando?

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