foto depositphotos

Daniele camminava a fatica. Era stato perseguitato dalla sfortuna. Nessuno lo aiutava. Un altro italiano all’estero. Viveva nella favela della Gamboa a Salvador de Bahia. Ma non era giusto. Così insieme ad un gruppo di amici, tutti italiani all’estero nacque l’idea di aiutarlo. Come? Dall'Australia alla Germania, dal Brasile agli USA, dalla Cina all’Argentina, dall’ Italia al Sud Africa, decine e decine di emails furono mandate al Consolato di Rio de Janeiro, competente per territorio per lo stato di Bahia. E, nonostante la diffidenza iniziale, le nostre richieste ebbero successo.

Il Console di Rio de Janeiro si interessò a Daniele. E fu aiutato dal Consolato. Le autorità italiane si interessarono a un italiano all’estero su sollecitazione di altri italiani all’estero. Di vari paesi del mondo. Era la prima volta. La prima volta che gli italiani all’estero si univano per aiutare un loro connazionale in difficolta’. "Insieme si può" pensai. Persino gli italiani all’estero. La più grande comunità al mondo fuori dai confini nazionali. Comunità che ha legami fortissimi con la madrepatria che troppo spesso le dimentica. Ma torniamo alle origini di Cicero.

In quell’epoca il sottoscritto era un modesto cronista italiano trapiantato a Bahia in Brasile. Si era interessato sempre dei problemi degli italiani all’estero. Ma non era mai sceso in prima persona alla difesa dei loro diritti. Aveva conosciuto in rete una comunità di italiani all’estero sparsi per vari paesi del mondo. Tutti vogliosi di fare gruppo. ma non sapevamo come. Ciò che accadde nel caso di Daniele ci diede la consapevolezza che uniti si vince. Creammo quindi Cicero, il più grande gruppo al mondo di italiani all’estero. All’ inizio eravamo poche decine. Tutti pieni di speranze e di progetti. Ma poche decine di persone. Cominciammo così a creare la rete di contatti. Da vari paesi del mondo molte persone aderirono al progetto, che era quello di tutelare ed aiutare gli italiani all’estero. Ma non solo. Bisognava risvegliare e rinsaldare i legami degli italiani all’estero con l’Italia. Tutelare i diritti dei pensionati italiani all’estero, spesso dimenticati dalle istituzioni italiane. Aiutare la diffusione della lingua italiana. Ma soprattutto dare voce agli italiani all’estero. Se un americano, un francese, un inglese si trovava all’estero le sue istituzioni lo aiutavano. Avevano sempre qualcuno a cui rivolgersi. Per gli italiani no.

Cicero nasceva per dare voce alla grandissima comunità di italiani all’estero. Milioni di persone che vivono e lavorano all’estero. Ma si sentono e sono italiani al 100%.Italiani che anche se all’estero amano la propria patria e la bandiera. Italiani che vogliono fare qualcosa per il proprio paese. Italiani che mai dimenticano la loro patria. E tuttavia italiani che sono spesso dimenticati dalla propria patria. L’ Italia a volte è ingrata verso coloro che pur vivendo all’estero si sentono sempre italiani. Cicero cominciò a dare voce a questi italiani. Molte iniziative furono avviate. Un iniziativa di supporto e collegamento tra Cicero e l’INPS per aiutare i pensionati italiani all’estero che per varie ragioni non ricevevano la pensione. La proposta di voto degli italiani all’estero che fu presentata da persone vicine a Cicero in parlamento. Furono negoziate possibili accordi e facilitazioni di viaggio per gli italiani all’estero. Furono avviate iniziative per i detenuti italiani all’estero che spesso sono abbandonati al loro destino. Furono avviate iniziative in difesa dei consolati italiani all’estero, molto spesso chiusi senza pensare alle grosse comunità italiane all’estero servite da essi.

La comunità di Cicero cresceva sempre di più. Migliaia e miglia di persone aderirono a Cicero. Tutti entusiasti per il lavoro svolto da Cicero a favore degli italiani all’ estero. Un lavoro volontario perche’ Cicero non riceve un centesimo dalle istituzioni italiane. Lo spirito di Cicero è ancora quello iniziale. Cicero è una grande famiglia, la famiglia degli italiani all’estero. E se un italiano si trova all’estero e vuole entrare in contatto con i suoi connazionali e interagire con loro Cicero è sempre disponibile ad aiutare. I politici italiani all’estero hanno deluso i loro elettori. Quasi nessuna iniziativa è stata realizzata a favore degli italiani all’estero da loro, ma Cicero è sempre là ad aiutare gli italiani all’estero.

Oggi 9 maggio 2019 Cicero compie 10 anni. Ormai Cicero è una realtà consolidata. Gli auguri che Cicero riceve da tutte le parti del mondo non fanno altro che confermare il suo successo.

Auguriamo perciò a Cicero altri 100 di questi anni. Perché gli italiani si sentano sempre fratelli dovunque si trovino.

MAX BONO,

COORDINATORE MONDIALE CICERO

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome