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Egregio Direttore, la Cassazione ha negato alle "coppie" gay la trascrizione all’anagrafe per figli nati all’estero con maternità surrogata. Per compensare la mancata "paternità" alle persone dello stesso sesso, i giudici della Suprema corte hanno lasciato aperta la strada dell’«adozione particolare».

Buona l'ammissione indiretta che la pratica dell'utero in affitto non è dissimile dall'atto di una prostituta che vende il suo corpo a tempo (breve per la professione tradizionale, nove mesi per la professione di incubatrice per conto terzi). Affatto buona la possibilità che un bambino concepito da un maschio ed una femmina, vale a dire da una mamma ed un papà, venga adottato da due "papà" o da due "mamme".

Chi sostiene che il sesso sancito dalla natura al momento della nascita sia meno importante dei parti della mente, cioè le le idee, le ideologie, le convinzioni e i capricci, dovrebbe spiegare la gioia dei bambini quando si vedono coccolati da una vera mamma e da un vero papà.

Gianni Toffali

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