Imu e Tasi: nel 2019 stangata sugli immobili (foto depositphotos)

"È in arrivo una vera e propria stangata fiscale sulla casa di proprietà in Italia, comprese quelle di proprietà degli italiani residenti all'estero. I proprietari di seconde case dovranno infatti pagare tasse immobiliari più alte a partire dal prossimo 17 giugno, data prevista per il versamento dell’acconto di Imu e Tasi".

Lo dichiarano i parlamentari Pd eletti in Europa, Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro. "È la conseguenza – affermano i deputati dem della circoscrizione Europa - delle disposizioni introdotte dalla legge di bilancio per il 2019, voluta dall'attuale governo Lega-5Stelle con l’appoggio del Maie. Una norma che ha cancellato il blocco degli aumenti che avevamo introdotto nel 2015 con il nostro governo di centro-sinistra. E che quindi permette ai comuni e alle regioni di aumentare i tributi locali e le addizionali".

"Infatti – concludono- crescono anche le addizionali regionali e comunali sull’Irpef. Cioè le Regioni e i comuni potranno aumentare le tasse ai massimi livelli. Tutto questo non vale per i pensionati italiani residenti all’estero, percettori di pensione estera e proprietari di immobili in Italia, che continuano ad essere esenti dalle tasse sugli immobili grazie al nostro emendamento Pd della scorsa legislatura". La novità principale di quest'anno infatti è che i Comuni a differenza del triennio scorso potranno deliberare aumenti delle aliquote per le varie tipologie di immobili sottoposte alle due imposte (quali, per esempio, abitazioni principali di categoria catastale A1, A8 e A9, seconde case, negozi, aree edificabili ecc.). Tra i capoluoghi che hanno modificato le aliquote, in aumento e in calo, ci sono: Avellino, Biella, La Spezia, Lucca, Pavia, Taranto, Torino, Udine e Vercelli.

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