(foto depositphotos)

Sono 14 i tedofori che si sono alternati lungo il percorso romano, da Città del Vaticano dove Papa Francesco ha benedetto la fiaccola, passando per Castel Sant'Angelo e poi al Centro sportivo italiano in viale della Conciliazione, per un totale di 1,4 km di tragitto. Correndo in coppia, si sono alternati Davide Tizzano, due volte campione olimpico di canottaggio e membro del Comitato organizzatore, Massimiliano Rosolino, oro a Sydney 2000 e ambassador di Napoli 2019, Valerio Grazini, medaglia d'oro di Tiro a Volo all'Universiade Gwangju 2015, Giancarlo Tazza, oro in Tiro a Volo all'Universiade Shenzen 2011, Lorenzo Porzio, bronzo olimpico di Canottaggio, Dariya Derkach, campionessa europea under 23 di Atletica leggera, Giovanna Giacobbo, pallavolista della Nazionale Italiana, oltre a sette studenti universitari della rete UniSport Roma, tra cui La Sapienza, Lumsa, Campus Bio-Medico, e alcuni seminaristi della Clericus Cup iscritti alle Pontificie Università.

NAPOLI PRONTA: 125 PAESI, 7MILA ATLETI, 11MILA PRESENZE Il conto alla rovescia è partito: tra un paio di settimane (3 luglio) "via" alle Universiadi Napoletane. La Serie A è in vacanza e ai Mondiali di Francia si scopre finalmente che il calcio è anche "uno sport per signorine". Il tutto mentre Napoli si scopre al centro del mondo sportivo. Sono un ricordo lontano ormai i Giochi del Mediterraneo del '63, mentre sbiadiscono i colori del Mondiale '90, con il cuore di Napoli diviso in due fra gli azzurri di Azeglio Vicini e l'Argentina di Maradona, poi beffata in finale a Roma dalla Germania con un discusso rigore di Brehme. Ma stavolta il palcoscenico è tutto qui, intorno a noi, in città. Tutt'al più con brevi diramazioni in Campania. Tutto il mondo sportivo universitario convergerà a Napoli. 125 paesi, circa 7000 atleti, oltre ai dirigenti, tecnici, giudici, giornalisti e accompagnatori familiari: previste nel complesso ben 11.000 presenze, un movimento incredibile in quei dieci giorni. Troveranno alloggio in tre villaggi fra Napoli su due navi da crociera, Salerno e Caserta. Sono 18 gli sport previsti per 222 cerimonie di premiazione. Il brand insomma è "Napoli 2019" ed è già in espansione da tempo. Basta arrivare a Roma Termini e i manifesti sono ben visibili fra i binari. E poi ci sono gli "ambasciatori", nominati dal Coni, investiti ufficialmente da Sergio Roncelli, presidente del Coni Campania: tutti personaggi di grande statura, gente che lo sport lo ha fatto ed ha vinto ai massimi livelli, come Davide Tizzano, Franco e Pino Porzio, Patrizio Oliva, Imma Cerasuolo, Pino Maddaloni, Clemente Russo, Sandro Cuomo, Paolo Trapanese, Max Rosolino, Diego Occhiuzzi, Luigi Tarantino, Mauro Sarmiento, Geremia Di Costanzo, Gianluca Attanasio, ... e la lista continua.

Due settimane fa la cerimonia di presentazione alla Stazione Marittima di questa XXX edizione (3-14 luglio) con la partecipazione dei delegati di 124 paesi. Lunedì la torcia ha attraversato Milano per la terza tappa del percorso che la porterà a Napoli. Fra i 15 tedofori anche Patrizio Oliva. Martedì 2 luglio sarà a Napoli, pronta per la cerimonia d'apertura di mercoledì 3 luglio diretta da Marco Balich, il cerimoniere delle Olimpiadi, che ha promesso uno show dedicato soprattutto ai valori dell'accoglienza con un linguaggio comprensibile a tutti perché basato sulla musica e sulla gestualità. La sirena Partenope, mascotte dei giochi, sarà impersonata da Maria Felicia Carraturo, napoletana, campionessa di apnea. Grande musica con le voci di Malika Ayane e Anastasio, mentre la campionessa paralimpica Bebe Vio sarà la portabandiera italiana. Il tutto alla presenza del presidente Mattarella che dichiarerà aperte le Universiadi.

Il San Paolo sta rifacendo il maquillage in fretta e furia, un po' come tutti gli altri impianti. La litigiosità Regione-Comune (tutt'altro che esaurita!) non ha favorito un normale avvicinamento all'evento. Si sono inevitabilmente accumulati ritardi, ma da quando il commissario straordinario Gianluca Basile è passato al ponte di comando delle operazioni, le procedure hanno ingranato una marcia decisa verso il traguardo che ormai è in vista. Siamo insomma in dirittura d'arrivo. Ce la faremo? Pare proprio di sì. Magari con qualche inevitabile sfasatura. Ma la perfezione non è di questo mondo. Certo, si poteva fare meglio. Gli alloggi degli atleti sulle navi da crociera, una splendida idea, una soluzione che ha risolto un problema apparentemente irrisolvibile solo pochi mesi fa. Resta il problema del traffico in quei convulsi dieci giorni. Centinaia di bus e auto e partiranno ogni mattina dal porto verso le varie destinazioni degli impianti: con tutti i cantieri aperti da anni in città nelle arterie principali (via Marina....) qualche inghippo sarà inevitabile. Peccato! Perché dal porto una soluzione "via mare" fino a Bagnoli avrebbe dato all'Universiade napoletana una dimensione molto più eccitante risolvendo buona parte dei problemi di traffico cittadino. Bagnoli è a due passi dalla cittadella sportiva (stadio, piscine, campo di rugby...) e vicina anche alla tangenziale che porta alle autostrade. Gli impianti sono quasi tutti prossimi alla consegna e rappresenteranno il patrimonio più prezioso che questi giochi lasceranno alla città. Una piscina Scandone da bere, dicono le cronache degli ultimi sopralluoghi, in via di completamento la vasca adiacente per il riscaldamento.

Per dieci giorni potremo assistere a tante gare di alto livello tecnico, contenutissimi i costi dei biglietti, 3 euro per le qualificazioni (ingresso gratuito per "under 18" e "over 65"), 5 per le finali, 15 euro per la cerimonia di apertura nei Distinti al San Paolo. Dopo tante polemiche, dubbi e perplessità, insomma, la festa sta per cominciare. È la festa dei tutti i giovani-atleti-universitari del mondo. Sport e cultura a braccetto. È il mondo di domani che scalda i motori.

ADRIANO CISTERNINO

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