di MATTEO FORCINITI

Il 19 giugno del 1989 veniva fondato a Colonia il Circolo Trentino che sta celebrando in questi giorni il trentesimo anniversario con una serie di iniziative incentrate principalmente sulla gastronomia e sulla cultura. Due tematiche, queste, che hanno da sempre accompagnato la vita di questa associazione come racconta a Gente d’Italia la presidente Maria Bernardi, la cui famiglia materna è originaria di Arco: "Il nostro circolo fu fondato da trentini e discendenti desiderosi di mantenere le tradizioni della loro amata terra. Con il trascorrere degli anni si sono aggiunti anche italiani provenienti da altre regioni e uruguaiani che condividono gli stessi interessi per la diffusione della cultura e d ella lingua italiana oltre alla difesa delle tradizioni gastronomiche". Tra le principali attività realizzate dal Circolo di Colonia in questi anni bisogna innanzitutto citare i corsi di italiano che vanno avanti ininterrottamente da più di vent’anni come ricorda con grande soddisfazione la Bernardi: "Il primo corso iniziò con Miriam Carrera e attualmente è portato avanti da Elena Pucci. In tutti questi anni abbiamo sempre riscontrato un grande interesse per l’italiano. Tanta gente ha voglia di imparare". Oltre a ciò, l’altra grande attività su cui punta fortemente l’associazione trentina è da sempre la gastronomia. Il tutto iniziò tra il 2001 e il 2002 con un corso di economia domestica diretto da Lucía Leguisamo e rivolto ai giovani con la collaborazione della Chiesa locale sotto la guida di padre Pedro Wolcan: "Si iniziò con l’inclusione di ricette trentine molto semplici e saporite che richiedevano poco tempo e pochi ingredienti". Anche in questo caso, la risposta fu immediata e si raccolse in poco tempo un grande successo: "Su richiesta dei nostri anziani cominciammo ad organizzare dei tè pomeridiani offrendo anche dolci tipici. Successivamente, a partire dal 2008, cominciammo ad organizzare una serie di lezioni di cucina trentina nei diversi circoli dell’Uruguay, anche a Carmelo e a Montevideo". Le lezioni, presentate sotto il motto "Cucinare una cultura", continuano ancora oggi ad attrarre un numero di pubblico sempre maggiore. Come spiega una delle organizzatrici il perché può essere facilmente dedotto: "Oggigiorno si sta perdendo il valore della cucina fatta in casa, quel buon aroma del cibo fresco con cui la nostra generazione è cresciuta. Per noi la pasta o gli stufati erano la normalità. Oggi invece per mancanza di tempo tutto gira intorno al concetto di fast food, cibo veloce da cucinare e consumare ma di cattiva qualità. Ecco, noi con queste iniziative cerchiamo di fare qualcosa per invertire questa tendenza e per riscoprire la nostra tradizione. Perché la cucina è cultura, è tutto. Riunire gli italiani a tavola è la cosa più naturale possibile. Il nostro obiettivo è quello di raggruppare i trentini e diffondere la nostra cultura". In occasione del trentesimo anniversario del Circolo Trentino di Colonia si sono svolte 3 lezioni speciali presso l’Instituto de Hoteleria y Gastronomía della città nei giorni 10, 17 e 24 giugno: "L’idea è nata dopo la visita dello chef Rinaldo Dalsasso lo scorso anno. Da tempo pensavamo di coinvolgere anche le scuole di gastronomia e aprirci il più possibile alla società dato che questi argomenti ottengono sempre un grande interesse. Abbiamo colto al volo la richiesta di alcuni alunni dell’istituto, ci è sembrata un’ottima opportunità per collaborare". Durante le lezioni sono stati affrontati diversi argomenti riguardo la produzione gastronomica trentina e si è avuta la partecipazione, tra gli altri, anche dello chef (discendente trentino) José Oradini e di Ana Berretta Mattei. I festeggiamenti della collettività trentina di Colonia proseguiranno anche nei prossimi mesi: per il 4 agosto è previsto un grande pranzo a cui seguirà nel mese seguente una visita al dipartimento di Rivera. In occasione di questo trentesimo anniversario arriva anche il saluto di Jorge Zas, coordinatore dei circoli trentini dell’Uruguay. "Quello di Colonia" -ha osservato Zas- "è uno dei pilastri della numerosa collettività trentina del paese. È un circolo molto attivo che porta avanti sempre diverse attività e partecipa a tutti gli incontri nazionali che vengono organizzati. In tutti questi anni è stato fatto un ottimo lavoro specialmente per la diffusione della cultura e della gastronomia e per questo motivo merita di essere omaggiato".

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