Fabio Porta

“Sono felice ed emozionato per questo risultato, al quale i governi guidati dal Partito Democratico e il nostro partito hanno contribuito presentandosi al processo come parte civile”: sono le prime parole soddisfatte di Fabio Porta, coordinatore del PD in Sudamerica, a poche ore dalla sentenza con la quale in appello il Tribunale di Roma ha corretto e in parte ribaltato la sentenza del gennaio del 2017.

“L’Italia ha dato un esempio al mondo di come la giustizia contro i crimini orrendi delle dittature non ha limiti di tempo né di spazio”, ha continuato il dirigente del Partito Democratico. “Il PD si è costituito fin dal primo momento parte civile in questo storico processo, e i governi guidati dal nostro partito hanno seguito e sostenuto con altrettanta determinazione la legittima richiesta di giustizia delle vittime degli orrendi crimini delle dittature di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay, oggetto del processo”.

“Un ringraziamento va anche al ‘Frente Amplio’ dell’Uruguay per essersi costituito con il PD parte civile, alle organizzazioni sindacali italiane e al nostro avvocato Antonello Madeo. “Da questa sentenza scaturisce un monito perenne e universale – conclude Porta – a difesa della verità e della giustizia e a sostegni della democrazia in ogni parte del mondo; quindi contro ogni forma di dittatura e qualsiasi crimine contro la libertà!”.

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