Circa 30mila appassionati d’Italia hanno partecipato alla 4a edizione del festival italiano più grande e suggestivo del Giappone, ideato e organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, per la prima volta in versione estiva a Tokyo. “Il successo di ‘Italia, amore mio’ è stato una sorpresa anche per noi", spiega Davide Fantoni, segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Giappone.
"Non pensavamo di arrivare a traguardi così importanti in così breve tempo", prosegue. "Merito anche della strategia di marketing che ci ha permesso ogni anno di far arrivare in Giappone grandissimi ospiti. Quest’anno abbiamo avuto Chiara Galeazzi, Benedetta Parodi, Emiliano Pepe e molti altri. Ma negli anni passati sono stati numerosi i volti televisivi e della cultura che abbiamo ospitato. “Italia, amore mio!” nasce proprio per questo, per dimostrare che l’Italia è fatta di tante cose, che il passato è bello ma che vale la pena di raccontare anche il presente, e di guardare al futuro”.
Quest’anno il festival si è svolto il primo weekend di luglio, durante il quale il Giappone festeggia la giornata di Tanabata (7 luglio), una delle feste più amate dell’arcipelago e che celebra l’incontro tra le due stelle Orihime e Hikoboshi le quali riescono finalmente a incontrarsi e a coronare il loro amore. Nella nostra versione tutta italiana di Tanabata, il ruolo dei due protagonisti è stato affidato a Romeo e Giulietta, e l’atteso incontro ha celebrato simbolicamente anche l’intensificarsi delle relazioni bilaterali Italia-Giappone grazie all’entrata in vigore, il 1° febbraio 2019, dell’Accordo di partenariato economico UE-Giappone (EPA).
Il dott. Mattia Carlin, in qualità di Policy Advisor della Fondazione Italia Giappone con sede al Ministero degli Esteri a Roma, non ha nascosto la soddisfazione per l'intensificarsi degli scambi tra due culture così lontane ma così affini: "Mi congratulo con le istituzioni italiane in Giappone e sono lieto che l'Italia sia sempre protagonista".

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