Aldo Lamorte a sinistra con il presidente del Maie Merlo
Aldo Lamorte a sinistra con il presidente del Maie Merlo

Sembra che a loro sia tutto dovuto. Eppure occupano posti di comando pagati da tutti quanti noi. Dovrebbero rappresentare al meglio le persone che rappresentano. Vuoi in Italia, vuoi in Europa, vuoi in America e vuoi in Uruguay. Stiamo parlando dei politici, coloro che dovrebbero avere “l’arte di governare la società” come ci insegnavano i professori ai tempi oramai lontani del ginnasio. Molto spesso, però, più che governare la società (che come potete capire si tratta di una responsabilità non da poco) dovrebbero imparare a governare se stessi. Un rappresentante dello Stato, o della collettività italiana all’estero, infatti, dovrebbe essere colui che dà il buon esempio con i fatti e non solo con le parole: sappiamo benissimo che la stragrande maggioranza dei politici è pressoché imbattibile a chiacchiere. In termini di bla bla bla non ce n’è per nessuno. Credeteci: è inutile provarci.

Ora, se tanto ci dà tanto, nella realtà costoro dovrebbero essere quantomeno uomini di "parola" visto che chiacchierano a josa. Cosa che, a nostro giudizio, non è stato il politicante Aldo Lamorte del Maie (presieduto da Ricardo Merlo), votato al comites di Montevideo e da qualche mese anche rappresentante del partito Maie al Cgie per l’Uruguay… Quante cariche, quante promesse… Uomini di parola, dicevamo… Ma non la sua… Il motivo è presto detto. Sei anni fa questo personaggio ha concordato con “La Gente d’Italia” un pacchetto pubblicitario del valore complessivo di 20mila dollari. Le pagine sul giornale (non una ma 17, sì, diciassette più altre in spagnolo da noi pagate sul quotidiano uruguaiano La republica) sono regolarmente uscite, ma di questa somma non vi è stata alcuna traccia. In pratica, l’architetto Lamorte non ha mai saldato quanto doveva. Ovviamente con regolare contratto, e alla presenza di testimoni ci mancherebbe altro!

“Domani faccio preparare l’assegno…” ripeteva… E così ogni volta che avevamo occasione di incontrarci. Il nostro avvocato uruguaiano ha inviato, senza ricevere risposta, anche telegrammi… Oggi noi sappiamo che difficilmente riusciremo a vedere quei soldi che pure ci spettano (come sapete noi siamo sinceri e vi diciamo che comunque sono da oggi al lavoro avvocati italiani, americani e uruguaiani su questo aspetto). Come potete immaginare, il nostro dispiacere non è riferibile alla somma in quanto tale (non stiamo parlando di chissà quale cifra), ma alla presa in giro verso tutta la comunità de “La Gente d’Italia”, lettori compresi. Insomma, caro Direttore, all’impunità che credono di avere questi tipi di personaggi che, purtroppo, ahinoi, sono tanti.

A questo aggiungasi un altro episodio, molto più grave, sul quale possono configurarsi addirittura i reati di truffa ed estorsione, commessi nei riguardi di un medico-giornalista italouruguaiana… Ma questa è un altra storia che vi racconteremo però a breve. Insomma, promettono mari e monti, ergendosi a nuovi profeti della democrazia e della giustizia. Ma quando poi si tratta di passare dalle parole ai fatti, ecco che... Casca l’asino! Come direbbe Otto Von Bismarck, “non si fa la politica con discorsi, feste popolari e canti, la si fa solo con sangue e ferro”... Sottosegretario Merlo, sono questi gli uomini che lei presenta con il Maie? Ps: Aldo LaMorte, nel caso volesse finalmente saldare il suo debito, sa dove trovarci... Noi glielo ricorderemo ogni giorno, su queste colonne... Ogni giorno...

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