Luca Parmitano ha sorriso salutando con le mani premute sul finestrino del pullman la moglie Kathryn e le figlie Sara e Maia al cosmodromo di Bajkonur e poi ha raggiunto la navicella Sojuz: il conto alla rovescia della missione Beyond è agli sgoccioli. Alle 18.28 la gigantesca rampa numero 1, quella usata anche da Jurij Gagarin nel 1961 e decorata con cinque grandi stelle rosse che indicano 100 lanci ciascuna, è avvolta dalle fiamme e dal fumo dal razzo che porterà sulla stazione spaziale internazionale l'astronauta italiano e i colleghi Andrew “Drew” Morgan, americano medico e ingegnere dell’esercito, alla prima missione, e il russo pilota veterano dello spazio, Alexander Skvortsov.

Nell'ultima luce della sera sulla steppa del Kazakhstan il razzo Sojuz si è alzato con un fragore che ha fatto tremare il terreno fino a 8 chilometri di distanza dalla rampa numero 1 del cosmodromo di Bajkonur: si è iniziata la missione Beyond. In sei minuti il razzo russo raggiunge la velocità di 28.800 chilometri orari che gli permette di scrollarsi di dosso la forza di gravità terrestre. Si abbracciano tutti, applaudono, hanno gli occhi lucidi: a meno di due chilometri dalla rampa, nelle postazioni riservate ai familiari degli astronauti e ai cronisti si allenta la tensione quando del razzo Sojuz non si vede più nemmeno l'ultima debole scia inghiottita dall'oscurità.

La navicella è entrata in orbita e comincia a inseguire la stazione spaziale internazionale che proprio quattro minuti prima del lancio ha sorvolato a 400 chilometri di altezza la zona del cosmodromo, quasi a chiamare i nuovi inquilini. Il pupazzetto del figlio di Alexander Skvortsov, penzolante sul cruscotto della Sojuz, si è finalmente messo a fluttuare, il segnale più atteso dagli astronauti e dai tecnici delle sale di controllo. La Soyuz MS-13 porterà l'astronauta italiano Luca Parmitano sulla Stazione Spaziale Internazionale. Per l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), a bordo con l'americano Andrew Morgan e il russo Alexander Skvortsov, è cominciata così la missione Beyond, "Oltre", nella seconda parte della quale sarà al comando, primo italiano e terzo europeo ad avere questo ruolo. AstroLuca dovrà inoltre affrontare delle passeggiate spaziali ed eseguire esperimenti volti a preparare l'uomo ai lunghi viaggi verso Luna e Marte.

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