Il logo del Miami

Dove eravamo rimasti? Beh gli italiani a Miami sono tanti. E se la ristorazione rappresenta il settore più popolare, tanti sono i ricercatori, scienziati e medici, poi imprenditori, costruttori, agenti immobiliari, soprattutto nella grande nicchia del lusso.
E gli avvocati? Non si possono dimenticare. Si può dire, anzi ribadire, che la presenza italiana coinvolge tutti i grandi settori economici-finanziari, all'interno dei quali, globalmente, si è ritagliato un posto importante il calcio. E anche se negli Stati Uniti si chiama soccer, a Miami il gioco del pallone ha la sua grossa fetta tricolore. In ordine
sparso, con proprietà "made in Italy", c'era il Miami Fusion, che poi ha chiuso l'attività lo scorso anno, ma ci sono ancora in azione Miami United FC e Miami FC e adesso anche la new entry: si chiama Miami Beach Club de Futbol (MBCF) il quale, nonostante il nome riecheggi la grande presenza ispanica, è completamente italiano. Proprietari della nuova società, che dall'anno prossimo parteciperà alla lega UPSL (United Premier Soccer League)
nella Florida South Section, sono infatti Tony Iafrate, laziale originario di Sora in provincia di Frosinone, chairman del MBCF e Filippo Bertolini, di Parma, presidente mentre l'avvocato Fabrizio Moretti, consulente di mercato e Gabriele Nobile, direttore
del marketing, sono entrambi di Roma. Tutti uniti per un progetto ambizioso.
"Siamo orgogliosi e onorati di essere entrati a far parte della grande famiglia della United Premier Soccer League - ha spiegato Iafrate - sappiamo che questo percorso ci porterà a
grandi soddisfazioni perché qui al Miami Beach CF stiamo costruendo una società di calcio con fondamenta basate sui progetti, idee, serietà, competenza, passione che si uniscono alla cultura lavorativa dei propri membri. Un calcio sostenibile con una particolare attenzione alla sfera sociale. Sarà un modello innovativo che vuole rappresentare il panorama calcistico della Florida, ma che vogliamo identificare con la città di Miami Beach, perché riteniamo che questo sia il modo migliore per accrescere l'interesse locale per il nostro club. Credo che la UPSL sia la lega giusta per cominciare a costruire un progetto serio e sostenibile. Giocando nella UPSL, il club avrà una buona esposizione, vista la
continua espansione della lega, senza dimenticare che anche il livello competitivo è molto buono. Il cammino giusto per il Miami Beach CF".
Non si deve dimenticare che la UPSL, fondata nel 2011, anche se nella piramide calcistica a stelle e strisce si trova sul quinto gradino, attualmente ha oltre 300 club in tutti gli Stati Uniti. La MBCF sarà una società di Miami, ma con forti legami in Italia e in Europa. Questa la chiave per crearsi uno spazio importante all'interno di un movimento calcistico che sta crescendo negli USA e in particolare nel South Florida che, sempre nel 2020, vedrà il debutto dell'Inter di David Beckham nella MLS.
"Crediamo fermamente nel potenziale calcistico statunitense - ha aggiunto Bertolini - e siamo affascinati dalle opportunità che Miami Beach potrà offrire. Siamo fautori del modello
sostenibile con tessere associative e crowfunding e, in un futuro, dare ai tifosi l'opportunità di diventare co-proprietari del nostro club". Il Miami Beach CF ha già scelto il proprio campo
di gioco: sarà il Flamingo Park, che si trova in Meridian Avenue, nel cuore di South Beach, un'area sportiva polivalente di 146.000 metri quadrati. Ma in attesa di entrare nel vivo del gioco nel 2020, da settembre partirà anche la scuola calcio che rappresenterà una parte importante del progetto italiano a SoBe. "Stiamo già organizzando la nostra soccer academy nel miglior modo possibile - ha concluso Iafrate - infatti siamo convinti che il settore giovanile debba essere un 'must' e dovrebbe essere il core business di tutte le società calcistiche del mondo".

Roberto Zanni

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