Señor Presidente Istituto Araldico Genealogico Pier Felice degli Uberti,

Estoy en búsqueda de mi árbol genealógico. Leì en "Gente de Italia" que lo podía solicitar a este Instituto. Mi abuelo se llamaba Vicente Giacoia o Giacoya, y nació en el Molisse en San Polo Matese. Desde ya, agradezco mucho lo que pueda hacer.

Marìa Ofelia Giacoya

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Gentile Maria Ofelia,

il cognome Giacoia è diffuso in Italia con 99 famiglie in 57 comuni. Troviamo nelle varie regioni le seguenti famiglie: Calabria 56, Lombardia 9, Liguria 7, Lazio 6, Veneto 6, Campania 4, Umbria 3, Toscana 3, ed 1 in Piemonte, Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia. Giacoia è un cognome latronichesi in cui si intravede la radice (iàccos), che significa iacco, Bacco, Dioniso, oppure si tratta di un toponimo in quanto esistono varie località denominate Giacoia. Attualmente vive a Taranto Francesco che lavora da oltre 30 anni nell’azienda di famiglia, fondata nel lontano 1899 da Giuseppe Giacoia, rilevata poi nel 1940 dai figli Alberto ed il fratello Massimiliano.

Un’azienda famosa nel settore degli articoli militari con particolare specializzazione nell’ambito della Marina Militare. Fra i caduti della I Guerra Mondiale troviamo: Aniello di Francesco nato il 9 giugno 1898 a Latronico; Biase Maria di Vincenzo nato il 2 febbraio 1886 a Latronico; Cosimo di Antonio, nato a Laterza il 28 settembre 1881; Emanuele di Giuseppe nato a Matera l’11 luglio 1892; Francesco di Fedele nato a Laterza il 26 settembre 1893; Giovanni di Pietro nato a Laterza il 17 dicembre 1894; Giuseppe di Vincenzo nato a Lauria l’11 settembre 1888; Michele di Antonio nato a Laterza il 24 dicem bre 1894; Vincenzo di Giuseppe nato a Latronico il 21 settembre 1892; Vitantonio di Fedele nato a Laterza il 3 gennaio 1891. Dal 1893 sono giunti a Ellis Island per lavorare negli Stati Uniti d’America 37 passeggeri con il cognome Giacoia; fra cui un Vincenzo che è arrivato a New York nel 1921. Il comune di San Polo Matese da dove viene la sua famiglia, è una località la cui origine è sconosciuta, è certo che vi furono insediamenti già dal periodo sannitico.

Nel periodo medievale (X secolo) si procedette con la conquista normanna a creare la rete di castelli. Le due torri del vecchio castello, andranno distrutte nel terremoto del 1805. Il paese nel XIII secolo fece parte della contea di Bojano; il secolo successivo fu di proprietà di Alfonso d'Aragona, la cui proprietà fu usurpata nel XV secolo dai Pandone, famiglia nobile facoltosa in tutto il Molise. Nel 1805 un grave terremoto distrusse il paese che si ricostruì sfruttando le mura del castello abbandonato. Un personaggio da ricordare è Riccardo Giacoia (Cosenza, 14 aprile 1963) un giornalista italiano; figlio di Emanuele (storico giornalista di "90º minuto"). Inizia a fare giornalismo nel 1988 a Telespazio Calabria e ai giornali Gazzetta del Sud e Il Mattino, seguendo la cronaca, la politica, lo sport e lo spettacolo, tra gli anni '80 e '90 collabora anche con i settimanali Panorama e Epoca e con i telegiornali e programmi giornalistici della Fininvest (oggi Mediaset) a cui Telespazio Calabria forniva immagini e servizi chiusi.

Nel 1997 passa a Rai 3 Calabria dove conduce il tg e segue sempre la cronaca, la politica, lo sport e lo spettacolo, per la cronaca seguirà l'alluvione in Calabria nel 2000, il delitto Sessa nel 2002, il delitto Fortugno nel 2005 e inchieste sulla 'ndrangheta; per lo sport è stato radiocronista dalla Calabria di "Tutto il calcio minuto per minuto" e inviato, sempre dalla Calabria, di "90º minuto". Nel 2007 si dedica esclusivamente alla cronaca seguendo la strage di Duisburg e inchieste sulla 'ndrangheta tra cui alcune andranno in onda in TG2 Dossier. Nel 2009 segue come inviato del TG2 e del TG3 il terremoto dell'Aquila, nel 2010 e nel 2011 ha ricevuto minacce dalla 'ndrangheta. Nel 2011 si trasferisce a Roma al TG1 dove seguirà il calcioscommesse, il crollo di Barletta e il terremoto in Emilia nel 2012.

Pier Felice degli Uberti, Presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano

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