Compie 109 anni: è Hoboken's St. Ann Italian Festival, uno degli appuntamenti più importanti nel calendario annuale della città del New Jersey, celebre perché lì sono nati il baseball e Frank Sinatra. Un festival che raccoglie ogni anno migliaia di persone per la gastronomia, la musica, il divertimento. Ma il Festival non è solo dedicato alla buona cucina, ma anche, se non soprattutto, l'occasione per celebrare la storia, per ricordare tutti coloro che oltre un secolo fa arrivarono nella città del New Jersey, trasformatasi poi in una enclave italiana.

I primi ad arrivare provenivano da Monte San Giacomo, una piccolo comune in provincia di Salerno, tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. Portarono con loro tradizioni e soprattutto la fede cattolica italiana. Formarono quella che venne chiamata St. Ann Society, una maniera per rimanere uniti e legati ai propri valori. La sede agli inizi era in un seminterrato, poi fu creata la parrocchia di St. Ann con le funzioni religiose che venivano effettuate in un negozio.

Celebre poi il Monte San Giacomo Club, antica associazione, esiste ancora ed è aperto solo agli uomini discendenti dei primi emigranti provenienti dal piccolo comune italiano che oggi ha poco più di 1500 abitanti. Il Club però è ancora più antico del Festival e della parrocchia di St. Ann Church e si considera come il cuore della comunità italo-americana di Hoboken. E ogni anno, durante la processione che si svolge in occasione del Festival, il Monte San Giacomo Club rappresenta una delle ultime tappe della statua della santa che percorre le vie della città.

Ma in questi ultimi anni la tradizione è leggermente cambiata con i membri del Club che portano in spalla la statua di St. James the Apostle, patrono della città, dietro la statua di St. Ann nell'ultima parte del percorso effettuato dalla processione. Una tradizione che si ripete ogni luglio a Hoboken e che richiama anche tante persone da un po' tutto il New Jersey e anche dall'altra parte del fiume Hudson, da New York.

Tony Porpiglia - Caterina Pasqualigo

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