Salvini (Depositphotos)

Tutta la stampa e tutta la comunicazione e tutta la mobilitazione e tutto il parlare e lo scrivere dei pro Salvini lavora su una sola parola, su una sola parola si appoggia. La parola è inciucio. Con somma pigrizia creativa, con estrema pigrizia mentale e in fondo anche con pigrizia comunicativa tutto quel che si dice da quella parte è inciucio. Inciucio, parola vecchia. Che dovrebbe essere stantia come un biscotto lasciato all’umidità del tempo. E invece… Certo parola, anzi uso della parola inciucio figlio legittimo della pessima pedagogia sociale che per venti anni almeno tutti (destra, sinistra, sistema, anti sistema) hanno impartito e che come cittadini elettori ci siamo entusiasticamente iniettati. Ma non era zucchero, era droga.

L’idea, ormai radicatissima, che ogni patto, accordo, intesa, compromesso siano cedimento, tradimento, contatto con l’intoccabile. Appunto inciucio. Inciucio che era in origine il parlottare delle comari e che ora è l’equivalente dell’ancor più anziano piove, governo ladro. Del tutto smarrita, vilipesa, anzi schifata l’idea regina della convivenza civile della res pubblica, cioè della politica, l’idea e il valore dell’accordo, dell’intesa, del patto. La democrazia e la politica esistono per l’intesa, il patto, l’accordo. Ma ce lo siamo scordati, anzi ci siamo iniettati la droga il cui effetto è che l’intesa è cosa oscura e fetente. Soprattutto quella degli altri però.

Adesso è la destra pro Salvini a schifare e additare al pubblico schifo la fetentissima eventuale intesa tra Pd e M5S. Inciucio che tradisce il voto popolare e la volontà popolare. Perché, c’era stata una volontà popolare che aveva votato per il governo Lega-M5S? La Lega aveva chiesto voti contro M5S e stava addirittura in una coalizione elettorale anti sinistra e anti M5S. E M5S aveva chiesto voti contro la Lega e gli altri. Poi, legittimamente, hanno fatto accordo e governo in Parlamento. Inciucio? Ignobile inciucio? Governi eletti dal popolo in Italia per Costituzione non esistono, il popolo elegge il Parlamento. In Parlamento si fanno alleanze, è per questo che ci sono i Parlamenti. Ma le alleanze le chiamiamo inciuci.

Soprattutto quelle degli altri. Per una pigrizia, per una astenia, per una depressione conclamata non solo della lingua, per una sopravvenuta incapacità di articolare pensieri e concetti e parole che viaggia e ingrossa in contemporanea con la pigrizia civica, civile e di cittadinanza che è orma la misura del paese tutto. Un dramma, un dolorosissimo dramma che amiamo nascondere a noi stessi questa pigrizia della mente, della parola, della cultura minima che fa un cittadino degno di chiamarsi tale. Come ogni dramma, punteggiato qua e là dalla farsa. Sentita davvero, detta davvero: il Nord si schiererà contro il governo giallorosso. Giallorosso inteso come cromaticamente romanista. L’hanno sussurrata questa gli astutissimi addetti alla Bestia comunicativa di Salvini, stanno meditando se dirla ad alta voce.

ARTURO DIACONALE

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome