(foto depositphotos)

Una di quelle notti da incorniciare la prima dell'era "Conte" all'Inter: l'atmosfera è magica, lo stadio pieno (65mila biglietti venduti) e nell'aria le grandi aspettative per la squadra - rivoluzionata da un super mercato - e per Antonio Conte.

La mano di "Antonino" da Lecce si vede: una squadra scoppiettante e che gioca a viso aperto, ma gli avversari non sono da meno. La neo-promossa pugliese gioca con la disinvoltura della grande squadra fino al fischio finale. Uomo partita: il bel gioco.

Grande prestazione dei nerazzurri che archiviano la pratica nel giro di 3', tra il 21' e il 24', grazie a due magie di Brozovic (destro a giro sotto l'incrocio) e Sensi (rasoterra chirurgico dopo uno slalom incredibile). Al 60' c'è gloria anche per Lukaku, subito a segno al debutto: il belga è il più lesto sulla respinta di Gabriel dopo un tiro di Lautaro. Poker straordinario di Candreva all'85' con una parabola che, da 35 metri, sorprende Gabriel infilandosi alla sua destra nell'angolo alto della porta. Bene comunque anche il Lecce, che con Lapadula e Falco più volte impensierisce la porta difesa da Handanovic. Male Farìas che al 75' falcia da dietro l'appena entrato Barella: sotto la doccia anzi tempo.

 

 

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