(foto depositphotos)

L'Amazzonia è un po' più sicura. I rappresentanti di sette paesi sudamericani riuniti a Leticia, in Colombia, per discutere del dramma degli incendi che stanno polverizzando il polmone verde del Pianeta, hanno sottoscritto un accordo comune che stabilisce nuovi e comuni meccanismi di vigilanza e di appoggio reciproco.

Sottoscrittori dell'intesa sono stati i presidente di Bolivia (Evo Morales), Brasile (Jair Bolsonaro), Colombia (Ivan Duque), Ecuador (Lenin Moreno) e Perù (Martin Vizcarra), insieme ai rappresentanti di Guyana e Suriname. Il "Patto di Leticia per l'Amazzonia" prevede la creazione di un meccanismo di cooperazione e scambio di informazioni regionali volto a contrastare le economie illegali nell'area.

Via libera anche a una vera e propria rete di cooperazione contro le emergenze, con scambio di competenze, strutture e mezzi per contrastare gli incendi e le altre minacce alla foresta. Alla riunione hanno preso parte, simbolicamente, pure i rappresentanti dei popoli indigeni, mentre il grande assente è stato il leader venezuelano Nicolas Maduro, che gli altri presidenti - a eccezione del boliviano Morales - non hanno voluto al vertice.

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