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Buongiorno, vorrei poter avere informazioni sull'albero genealogico della famiglia Ramella. Il mio bisnonno è di Oneglia, sulla costa ligure. Questa città si unì a Porto Maurizio nel 1923 formando l'attuale città di Imperia. Vorrei anche conoscere la storia del cognome. Sto iniziando la pratica per la cittadinanza, ma qui in Uruguay è molto difficile ottenere un appuntamento per presentare la documentazione.

Grazie e saluti, Aníbal Ramela

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Caro Anibal,

ho trovato l’originale dell’atto di nascita e battesimo del suo trisavolo Carlo Giuseppe Ramella, era figlio di Nicola (nato nel 1785 originario di Oneglia) e di Rosa Natta (cognome con 2 t, nativa della frazione Costa di Oneglia e nata nel 1790). Entrambi erano panettieri ad Oneglia. Purtroppo non è possibile con gli atti di stato civile andare più indietro e bisogna rivolgersi agli atti parrocchiali ad Oneglia e a Costa d’Oneglia.

In ogni modo in Italia ci sono 1010 famiglie con il suo cognome diffuse in 300 comuni e sparse nelle seguenti regioni: 624 in Piemonte, 177 in Lombardia, 115 in Liguria, 23 nel Lazio, 17 in Emilia-Romagna, 12 in Puglia, 8 in Toscana, 6 in Valle d'Aosta, 6 in Campania, 5 in Sicilia, 4 nel Friuli Venezia Giulia, Veneto e Marche, 3 in Trentino Alto Adige ed 1 in Umbria. Il cognome dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo "ramo", o con riferimento a caratteristiche del luogo o a decorazioni della loro abitazione, un'altra ipotesi è che derivino da modificazioni del nome tardo latino Armella, ma l'origine più probabile è che si tratti di forme ipocoristiche del nome medioevale Ramus.

È certo che storicamente il cognome dovette avere (come ha tuttora) la sua area di concentrazione nell'attuale territorio di Imperia: non manca però di esser oggi testimoniato su tutto l'arco del Ponente ligure. Il De Felice lo fa derivare dalla base Armella e sostiene che l'ipotesi da privilegiare è che il cognome abbia alla base, come matronimico, cioè quale cognome ereditato per via femminile, il nome femminile antico Armella - Armellina documentato in Piemonte, Lombardia e Liguria sin dal XII secolo quale prosecuzione del nome affettivo latino Animula nel senso di "anima mia".

Fra le famiglie storiche di questo cognome ricordo che molti autori raccontano la storia fra loro, il Minutoli, Inveges, Mugnos e altri raccolti dal Palizzolo Gravina nel suo "Il Blasone in Sicilia, ossia Raccolta Araldica, stampato in Palermo nel 1871-75". Pare essere originaria della Sicilia, donde ebbe dimora nella città di Palermo. Fregiati del titolo baronale. Stando allo storico Diligenti, nella sua "Storia delle famiglie illustri italiane", per cura ed a spese dell'editore, edito in Firenze, troviamo che tal famiglia è di pura origine italiana, sparsa in varie città. Dall'opera "Raccolta delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in Italia", preso dal Teatro Araldico edito in Lodi nel 1841, si menziona che la famiglia originaria della Sicilia, ad onta dell'oblio in cui cadde, sostenne le prove per ottenere la nobiltà nella sua città.

Fra i decorati al Valor Militare troviamo: Achille (1918 Medaglia di Bronzo), Adolfo (1917 Medaglia d'Argento), Antonio (1924 Croce di Guerra al Valor Militare), Bruno (1946 Medaglia di Bronzo), Carlo (1943 Medaglia d'Argento), Celestino (1918 Medaglia di Bronzo), Clemente (1862 Medaglia d'Argento), Efisio (1925 Croce di Guerra al Valor Militare), Ernesto (1919 Medaglia d'Argento), Felice (1951 Medaglia di Bronzo), Felice (1917 Medaglia di Bronzo), Francesco (1925 Medaglia di Bronzo, 1920 Medaglia di Bronzo, 1918 Medaglia di Bronzo), Franco (1950 Croce di Guerra al Valor Militare), Giovanni (1947 Medaglia d'Argento), Giovanni (1918 Promozione per Merito di Guerra), Giuseppe (1867 Medaglia d'Argento), Ismaele (1951 Croce di Guerra al Valor Militare); Lorenzo (1949 Medaglia di Bronzo), Mario (1916 Medaglia di Bronzo), Raffaele (1861 Medaglia d'Argento), Rodolfo (1860 Medaglia d'Argento), Stefano (1861 Medaglia d'Argento). Fra i personaggi famosi ricordiamo: Pietro Ramella (Castellamonte, 22 gennaio 1932) è uno scrittore e saggista italiano.

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Torino, è stato funzionario di un istituto di credito fino al collocamento in quiescenza a fine giugno 1991; nell'ottobre dello stesso anno si è iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pavia, dove si è laureato nel giugno 1995. Collaboratore di riviste d'indirizzo antifascista, ha pubblicato numerosi articoli su "L'impegno" (rivista dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Biella e Vercelli), su "Il triangolo rosso" (rivista dell'"Associazione Nazionale Ex Deportati Politici"), oltre a collaborare estendendo saggi per i siti dell'ANPI e della rete dei siti denominati "Istituto per la resistenza e società contemporanea".

Pier Felice degli Uberti, Presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano

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