Controverso, ma così popolare. E non dimentichiamoci che è italiano. Si chiama Brandy Melville, creato da Silvio Marsan e il figlio Stephan, nome preso da un cartoon nel 1970 e che poi, da un decennio, ha cominciato la conquista dell'America. E c'è riuscito. Non conoscete 'Brandy Melville'? Allora vuol dire che si è superata da tempo la soglia dell'adolescenza e non si hanno figlie in quella fascia di età.

Già perchè Brandy Melville è un brand di abbigliamento rigorosamente 'vietato ai maggiori'. E negli States spopola. Ha cominciato in California, a Los Angeles nel 2009 e adesso, pochi giorni fa, ha aperto uno store anche a Miami Beach, sulla celeberrima Lincoln Road. E le ragazzine l'hanno subito preso d'assalto.

Perchè controverso? Brandy Melville la sua popolarità se l'è conquistata anche grazie a un motto: 'one size fits most' il cui significato è semplice, una taglia va bene per tutte. Già ma qual è la taglia? La maggior parte degli indumenti sono venduti soltanto in small e quindi si può adattare quasi esclusivamente a quelle ragazze che sono magre e alte. "Capi disegnati per una corporatura esile" è stato scritto e ribadito. "Possiamo soddisfare quasi tutti, ma non proprio tutti" la conferma, arrivata in una rara intervista rilasciata qualche anno fa a USA Today da Jessy Longo, dirigente ai vertici del gruppo. E adesso 'Brandy Melville' ha fatto il suo sbarco in Florida, primo punto vendita indipendente nello Sunshine State.

Abbigliamento a prezzi molto contenuti, altro fattore importante, come lo è l'e-commerce e gli strettissimi legami con quello che è il mondo della Generation Z e tutto quello che appartiene alle teenagers, a cominciare da Instagram. L'ultimo riconoscimento (se questa è una terminologia ancora accettata)? Brandy Melville ha fatto il suo ingresso, ufficialmente, in quello che è chiamato 'VSCO ensemble'. Cos'è? Innanzitutto non è per tutti, poi deriva da un app molto usata per i filtri delle foto da postare su Instagram. Come si riconosce una 'VSCO' girl? Capelli morbidi ondulati, raccolti con gli scrunchies (elastici per capelli rivestiti di tessuto che andavano di moda negli anni '80) generalmente rosa, vestono con tube-top di Brandy Melville e gli shorts bucati e strappati sono di Urban Outfitters, comode le scarpe, Birkenstocks oppure Vans bianche, l'auto è la Jeep, le immagini sono prese con una Polaroid e l'attenzione all'ambiente lo dimostra anche la cannuccia in metallo, tenuta nello zainetto Kanken. In parte un ritorno al passato che però su Instagram ha il punto di riferimento.

E Brandy Melville fa impazzire le teenagers, uno stile che è partito dalla California, che prende spunto dalla tipica ragazza californiana, lunghi capelli e lunghe gambe, con il primo store che fu aperto, negli States, a un isolato dal campus della UCLA a Los Angeles. «Una location che abbiamo sempre amato - parole ancora di Jessy Longo - perchè ricorda un po' l'Europa, dove la gente cammina per le strade". Da lì, con una politica atipica, impossibile vedere pubblicità del marchio italiano, ma con una fortissima propensione per i social network, ecco l'esplosione.

Solo su Instagram sono 4 milioni i followers di brandymelvilleusa e anche all'interno degli store sembra di trovarsi in quel mondo: tutto in legno sbiancato, colori soltanto tenui. "È il posto più semplice per fare acquisti - dicono quasi all'unisono le teenagers - Perchè? Semplice, quasi tutto ha esclusivamente una taglia. Puoi scegliere quello che vuoi, rende più facile decidere e se ti piace lo prendi, non ha bisogno di provare un'altra misura". E Brandy Melville è anche il brand preferito delle influencer più giovani e il punto vendita di South Beach diventerà punto di raccolta delle giovanissime di Miami, locali e turiste. Già definita come una delle boutique più nuove e trendy del South Florida, anche solo per darci una occhiata non sarà facile: le file per entrare sono la norma e se poi eventualmente qualcuno avesse l'idea di telefonare se la può anche far passare subito, squilla a vuoto, nessuno risponde.

Roberto Zanni

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