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L'Ocse lancia l'allarme sulla scuola italiana. Secondo l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nei prossimi dieci anni tra i banchi della Penisola siederanno un milione di studenti in meno, mentre sarà andata in pensione la metà degli attuali docenti.

Un dato preoccupante rilevabile già da subito è invece quello dei cosiddetti "neet", ossia i giovani che non studiano e non lavorano: a oggi rappresentano il 26% della popolazion in età scolare, abbondantemente sopra la media dell'Unione Europea attestata al 14%.

Secondo gli esperti dell'organizzazione, inoltre, l'età media degli insegnanti in Italia supera abbondantemente i 50 anni (59%), mentre i giovani docenti tra i 25 e i 34 anni sono pochissimi, meno che in tutti gli altri paesi Ocse.

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