(foto depositphotos)

Forte della sua connessioni intermodale, del primo centro unico in Italia per i controlli e delle strutture all'avanguardia, lo scalo si presenta come 'porta' privilegiata di ingresso in Europa. L'obiettivo del secondo road show - che dopo New YorkNew Jesery, lo porta a Long Beach in California e Houston in Texas - è attirare nuovo traffico, stringendo ulteriormente i rapporti già forti fra Italia e Stati Uniti e proponendosi come motore del Made in Italy. "Siamo molto all'avanguardia sui trasporti ferroviari" spiega Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, di cui fanno parte i porti di La Spezia e Massa Carrara. Rivolgendosi a più di 40 operatori americani e al presidente della Port Authority di New York-New Jersey, Roncallo illustra una delle ultime novità dello scalo, ovvero il nuovo centro unico per i controlli munito, fra l'altro, di scanner molecolare e moderne celle frigorifere. A spingere il Porto di La Spezia è anche il boom dell'industria delle crociere: "Abbiamo avuto 500.000 passeggeri lo scorso anno, 700.000 sono attesi quest'anno e abbiamo più di un milione di prenotazioni per il 2020" dice Roncallo. "Siamo contenti di ritornare negli Usa dopo gli incontri dello scorso anno a New York e Toronto" osserva Daniele Testi, marketing e Corporate Communication Director del gruppo Contship Italia, l'operatore terminalistico e intermodale leader in Italia, in missione negli Usa insieme al Porto di La Spezia. Illustrando l'attività del gruppo, Testi osserva come lo scalo di La Spezia rappresenta una soluzione 'unica' anche dal punto di vista climatico che mette a rischio le catene di approvvigionamento in Europa. Con i bassi livelli delle acque nel fiume Reno, usato dai porti del Nord Europa per il trasporto, il sistema ferroviario che offrono il porto di La Spezia e Contship Italia rappresenta un'alternativa verde e competitiva per aggirare ritardi e distruzioni. La missione americana di Contship Italia e del porto di la Spezia è stata organizzata anche grazie all'appoggio della Camera di Commercio americana in Italia e ai consolati generali italiani a New York e Los Angeles.

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