(foto depositphotos)

Portiere di calcio? Proprio no. Benzinaio a Casalmaiocco, paesino in provincia di Lodi, Lombardia. Un giovane volante, nel senso capace di lanciarsi nel vuoto, Angel Micael Vargas Fernandez. Argentino di genitori peruviani, in Italia da anni. Ventenne, dipendente della stazione Ip con annesso un Car Wash. Un impianto di lavaggio automatico delle auto. Intemerato e determinato, chiaramente senza paura, Angel Fernandez ha compiuto in realtà la parata più spettacolare, provvidenziale, la più bella della sua vita, pur non essendo un portiere di calcio. "Il bimbo cadeva, l’ha preso al volo", raccontano ora i testimoni oculari, presenti sul posto al momento della tragedia per fortuna sfumata. Intercettato e salvato un bambino di quattro anni caduto dal terrazzo. "Sembrava un portiere", infatti il giovane ha compiuto la parata straordinaria. Questione di un attimo, stavolta non fatale: il bambino era lì sopra, aggrappato con le mani al balcone e i piedi anch’essi penzolanti nel vuoto. L’italiano d’Argentina nei panni dell’eroe buono. Davvero buono, una rarità al giorno d’oggi, comunque una persona positiva, umana, disponibile ad aiutare in generale il prossimo. Il bambino come un pupazzetto di Babbo Natale, in sospeso e in chiaro, chiarissimo pericolo, al secondo piano di una costruzione beige, larga e modesta, affacciata da un lato sulla provinciale e sullo spiazzo del distributore con autolavaggio di Alessandro Soleto, il titolare. E dall’altro lato i campi della Bassa lodigiana. L’asilo nido è al piano terra, più in là un bar e alcuni negozi di commercio all’ingrosso. Il campanile e questo paesino di tremila abitanti a meno di un chilometro. Alle otto del mattino l’episodio di cronaca ad esaltare la figura morale e atletica di Angel Fernandez. Il bimbo sarebbe caduto inevitabilmente sull’asfalto. Angel stava asciugando un’auto appena uscita dall’autolavaggio: All’improvviso è corso verso un furgone in sosta nelle vicinanze. Perchè quella furia? Nessuno ha capito cosa volesse fare. Lui si è arrampicato sul tettuccio del furgone, nel momento in cui il bimbo ha perso la presa dal bordo del balcone."Cadeva, veniva giù, l’istinto mi ha detto di tuffarmi". L’ha preso al volo, come se fosse, pensa te, la cosa più semplice di questo mondo. Un miracolo invece, tout court. La visione successiva è un volo. Una presa. Una caduta a terra. Ma il piccolo, per fortuna e grazia dall’Alto, non arriva sull’asfalto. Il suo corpo infagottato è tra le braccia di Angel Fernandez, che l’ha intercettato con il volo e la parata sopra descritta. Un intervento da grande portiere, davvero. Il giovane con qualche ammaccatura; sanguinante al mento il bimbo, però salvo. Sul terrazzo, c’era anche il fratellino minore del bambino fortunato. Ma i genitori? Domenico Chiaro, procuratore capo di Lodi, ora indaga i genitori per "abbandono di minore". La mamma italiana, assente al momento del volo del figlioletto, e il compagno peruviano. In casa, su quel terrazzo, sono ammassate vecchie mobile, alcune doghe di un letto singolo, e una sedia. Su quella si è probabilmente arrampicato per gioco il piccolo. Emozionata, commossa, prossima al mancamento la mamma del bimbo. "Oggi ho capito che esistono i miracoli. Mio figlio di quattro anni è precipitato dal secondo piano. Ma in quel momento c’era un ragazzo, Angelo. Un angelo che l’ha salvato". A miracolo avvenuto, l’ammaccato dipendente del distributore di carburante con annesso autolavaggio è volato con l’elisoccorso all’ospedale di Lodi. E il bambino che ha avuto salva la vita pure. Entrambi in codice giallo e verde, e coscienti, mai in pericolo imminente di vita; solo lo shock conseguente all’evento. Il piccolo trattenuto in osservazione; Angel dimesso alle quattro del pomeriggio. "Sto bene", il mormorio rassicurante a chi gli chiedeva di raccontare lo stoico gesto. Il papà del meraviglioso Angelo definisce il suo figlio eroe "un angelo in possesso dei valori cattolici che noi genitori gli abbiamo dato, lui è sempre pronto ad aiutare gli amici quando lo chiamano". I colleghi di lavoro e il datore stesso, titolare del distributore e del car wash, letteralmente entusiasti ed estasiati.Alessandro Soleto custodisce gelosamente nel gabbiotto il gagliardetto dell’Inter. La passione calcistica in bella evidenza. Angel è ritenuto dal suo titolare "un dipendente modello, lavora tanto e bene". Il titolare racconta brevemente la storia del suo dipendente protagonista di un atto eroico. Angel è il figlio dell’ex domestica di Soleto. Provato come operaio, non ha deluso. Senza mai rinunciare allo studio. Frequenta le lezioni solari all’istituto tecnico, punta a diplomarsi perito informatico. Quando si dice, una perla rara. O qualcosa di simile.

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