Saints, Sinners and Souvenir: Italian Masterworks on Paper è una mostra che si terrà alla Burnaby Art Gallery dell'omonima città canadese, dal 13 settembre al 17 novembre. Santi, peccatori e ricordi, capolavori italiani su carta vuole raccogliere alcuni grandi maestri nostrani della pittura. Si tratta di una mostra che si è potuta organizzare grazie alla disponibilità di diverse opere appartenenti a collezioni private e pubbliche nell'area di Vancouver che, come arco di tempo, vanno dal Rinascimento al XVIII secolo.

Un'esposizione del genere non si vedeva a Vancouver da oltre trent'anni. Accanto a questa mostra ce ne sarà anche un'altra riguardante libri della Wosk-McDonald Aldine Collection. "Entrambe le mostre - ha spiegato Hilary Letwin, la curatrice - vogliono esplorare la lunga storia creativa dell'Italia e il significato che ha alle radici del mondo moderno". Un appuntamento speciale alla Burnaby Art Gallery con ovviamente in prima fila 'Saints, Sinners and Souvenirs' che con questa rassegna vuole celebrare la diffusione delle idee e tutte quelle persone che, grazie alle stesse, sono state alimentate.

Capolavori dell'arte italiana che si ritrovano, assieme, nelle sale del museo, per ridare voce, dopo oltre un trentennio a un aspetto fondamentale della cultura italiana, la pittura. Accanto alle opere, i libri che rappresentano il mezzo per trasmettere le idee, con il lavoro, fondamentale, attraverso i secoli, portato avanti dagli editori senza i quali questa 'diffusione' non sarebbe stata tale. "Una volta trasformati in oggetti - ha aggiunto Letwin - le idee sono state condivise e portate a conoscenza di diverse persone in aree geografiche differenti".

E al fine di approfondire la discussione e impegnarsi nel processo di condivisione di idee, la mostra verrà accompagnata da una nuova pubblicazione dedicata all'arte con saggi di Letwin accompagnati da Julian Brooks, curatore dei disegni al J. Paul Getty Museum e Ralph Stanton, ex direttore delle collezioni speciali alla SFU Library.

Tony Porpiglia - Caterina Pasqualigo

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome