Carne rossa e salumi, contrordine: si possono mangiare anche quattro volte alla settimana. Eliminarli non ridurrebbe infatti di molto il rischio di tumore e patologie cardiovascolari. La nuova linea guida arriva da uno studio condotto da ricercatori indipendenti di sette Paesi diversi, che sono giunti alla conclusione che "la carne rossa non è così nociva per la salute". Lo studio è stato pubblicato sulla rivista medico-accademica Annals of Internal Medicine dell’American College of Physicians, ed è in netto contrasto con decine di valutazioni di parere diametralmente opposto.

Secondo alcuni studi realizzati negli ultimi anni, per prevenire tumori e patologie cardiache andrebbe drasticamente limitato il consumo di carne rossa e salumi. "Senza questi alimenti c’è una riduzione della mortalità da tumore del 7 per mille, quindi relativamente bassa. Vale lo stesso per i salumi con il diabete e le malattie cardiache. Per giunta le prove a disposizioni sono deboli, incerte", sostiene Bradley Johnston, professore associato di epidemiologia all’Università canadese di Dalhousie, direttore del gruppo NutriRECS che ha stilato le nuove linee guida alimentari, in controtendenza con il resto della comunità scientifica.

Le sue parole hanno generato una "tempesta tra gli scienziati", scatenando commenti e reazioni critiche di altri istituti di ricerca. Le indicazioni del gruppo NutriRECS sono state definitive "irresponsabili" da organizzazioni di lotta ai tumori ed esperti di sanità pubblica. "Se la riduzione dei rischi è relativamente ridotta, a livello globale di una popolazione l’impatto è però tangibile. Non cambieremo le nostre consegne. È un po’ come portare un casco quando si va in bici, ma alcuni preferiscono andare con i capelli al vento", ha replicato Marji McCullough, epidemiologo dell’American Cancer Society.

Esperti della scuola di sanità pubblica di Harvard contestano l’impatto valutato come "debole" dagli autori dell’ultimo rapporto sul consumo di carne, ribadendo il "principio di precauzione" per quanto riguarda le quantità finora suggerite da buona parte della comunità scientifica. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha classificato la carne rossa come "cancerogeno probabile" e i salumi come "cancerogeni". In Francia, ad esempio, l’istituzione di Sanità pubblica raccomanda una porzione massima di salumi di 150 grammi a settimana e di carni rosse a 500 grammi.

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