Si è svolta sabato mattina al cimitero del Buceo di Montevideo la cerimonia per la giornata dei defunti organizzata dal Comites. Padre Andres Caprile ha tenuto una messa nei pressi dei pantheon della collettività italiana facendo poi una benedizione delle diverse tombe presenti al cimitero.

"Chiaramente la morte è un avvenimento che ci rattrista sempre" ha affermato don Andres nella sua omelia. "Tuttavia bisogna cercare di restare felici per tutto quello che ci hanno lasciato i nostri fratelli a cui occorre dire grazie perché se oggi siamo quel che siamo lo dobbiamo a loro. Sappiamo anche un’altra cosa: chi crede non muore mai" ha concluso il prete della parrocchia Nuestra Señora del Rosario de Pompeya della zona di Piedras Blancas. "Come tradizione" -ha commentato a Gente d’Italia il presidente del Comites Alessandro Maggi- "anche quest’anno abbiamo celebrato il ricordo di tutti i connazionali defunti con una messa presso questi pantheon della collettività che grazie alla storia del Comites si sono potuti riscattare. Un rito molto semplice che ci consente di ricordare tutti i connazionali che non sono più con noi ma che hanno costruito la nostra collettività".

26 sono attualmente i pantheon italiani ospitati all’interno di questo cimitero costruito nel 1873 per un’epidemia di colera che colpì duramente la città e dove abbonda ancora oggi la presenza italiana grazie alle numerose sculture e opere d’arte presenti fra le sue tombe. Questi pantheon appartenevano in passato alla Società di Mutuo Soccorso e dopo la scomparsa di questa istituzione sono passati sotto la gestione dell’Aiuda (Associazione Italiana in Uruguay di Assistenza) che controlla altri pantheon, 6 al cimitero del Norte e uno a La Paz.

Matteo Forciniti

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