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Il progetto Scuola Calabria è un programma di formazione e cooperazione internazionale che ha l’obiettivo di fare rete promuovendo -attraverso il coinvolgimento delle comunità all’estero- la Calabria nel mondo. Il progetto è organizzato dall’IsCaPI (Istituto Calabrese di Politiche Internazionali) nell’ambito del programma Pitagora Mundus e si avvale della collaborazione di diverse istituzioni: l’Associazione I Borghi più Belli d’Italia in Calabria, il Dipartimento di Studi Umanistici ed il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria e l’Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori) sezione Calabria. Attraverso questa iniziativa si pretende "migliorare l’incisività della promozione del sistema Calabria all’estero" valorizzando il "patrimonio produttivo, turistico, sociale e formativo della regione" e contribuendo, inoltre a "consolidare lo spirito di identità e appartenenza alla radice culturale italiana e calabrese". La prima fase del progetto si è svolta nel mese di settembre con la visita in Calabria di un gruppo di giovani discendenti provenienti da tutto il mondo per seguire un corso di lingua e cultura itinerante alla scoperta del territorio. Tra i partecipanti c’è stato anche Nicolas Nocito, rappresentante per l’Uruguay nella Consulta regionale dei calabresi nel mondo che ci racconta l’evoluzione di questa iniziativa che si avvia verso una seconda fase. "A breve verrà lanciato un piattaforma online che servirà per creare la rete dei giovani calabresi nel mondo attraverso il coinvolgimento delle collettività. Il sito servirà per promuovere l’interscambio culturale e ogni persona, attraverso la registrazione, avrà la possibilità di effettuare due azioni: esprimere dei punti di interesse come per esempio arte, cultura, gastronomia, musica, eccetera e dare disponibilità a viaggiare oppure ospitare altre persone della rete". Concretamente, il consultore uruguaiano descrive il funzionamento del portale così: "Se in Uruguay si organizzerà un progetto nell’ambito culturale potrà essere diffuso a tutti coloro che hanno questo interesse e che quindi potranno essere ospitati qui". Non ci si limita, dunque, a unire l’Uruguay con l’Italia ma lo scopo è quello di costruire un ponte molto più lungo che servirà per far avvicinare le diverse collettività di corregionali sparsi per il mondo. Proprio alla luce di queste considerazioni, nei giorni scorsi si è costituito presso l’Associazione Calabrese di Montevideo il gruppo uruguaiano che riunisce cinque giovani guidati dallo stesso Nocito insieme a un vicepresidente, un segretario, un tesoriere e un responsabile web. Ma quali conseguenze potrà avere il proseguimento del progetto Scuola Calabria per uno dei gruppi più importanti della collettività italiana in Uruguay? Nocito appare ottimista e ritiene che questa "sarà un’occasione molto utile per far avvicinare i giovani alla nostra associazione e allo stesso tempo promuovere l’organizzazione di diversi tipi di eventi che ci aiuteranno a crescere".

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