Depositphotos

Ciao, ho letto sul giornale Gente d’Italia il vostro articolo sulle ricerche genealogiche. Sono uruguaiana e il mio nome è Maria Emilia Luchinetti Denino Suarez Pucciarelli. Grazie per le informazioni.

Buongiorno Maria Emilia Luchinetti Denino Suarez Pucciarelli, ben 3 cognomi italiani e nessuna informazione sulla sua famiglia, intendo nome dei primi ascendenti venuti in Uruguay, date approssimative e luogo di origine. Quindi fornirò dati sintetici dei 3 cognomi che però non provano che appartengano al suo ramo. In Italia ci sono circa 61 famiglie con il cognome Lucchinetti. Il comune dove è più diffuso è Piuro. Il cognome è distribuito su 16 comuni italiani. In Lombardia ci sono 44 famiglie, e sono conosciute altre 2 in Liguria e Veneto. Proprio a Piuro, Roberto Lucchinetti si dedica alla lavorazione della pietra ollàre come facevano gli antichi artigiani piuraschi che dopo aver estratto la pietra dalle "trone", le cave che entravano in profondità nella montagna, procedevano alla lavorazione nelle botteghe poste lungo il fiume Mera.

Roberto realizza ancora "olle" e "laveggi" che vende a collezionisti e privati. Il suo atelier-museo è situato nei pressi della chiesa dell’Assunta a Prosto di Piuro. Lo studioso svizzero Johann Jakob Scheuchzer scrisse nella sua opera pubblicata postuma nel 1746: "In queste pentole di pietra i cibi cuociono più in fretta e meglio che in altre fatte in ottone, rame o altro metallo; inoltre i cibi mantengono la loro naturale fragranza e non vengono inquinati da sapori estranei". Personaggio degno di nota è Don Primo che nacque il 1 gennaio 1864 a Crana di Piuro da Giovanni, decoratore, e da Marianna Lisignoli, cucitrice, sposati da poco più di tre anni e fu battezzato lo stesso giorno a Sant’Abbondio. Ai primi di febbraio del 1867 il padre lasciava la famiglia in cerca di lavoro in America. Si stabiliva a Montevideo dove il 19 dicembre 1872 moriva di vaiolo.

Dopo le elementari a Sant’Abbondio e a Chiavenna, il 4 giugno 1887 veniva ordinato sacerdote e nominato parroco di Mese. Amico intimo di don Luigi Guanella e, come lui, pioniere nelle opere sociali in tempi in cui le strutture assistenziali erano assai carenti. Il 10 dicembre 1897 apriva a Mese la casa ai Molesìn per il ricovero degli anziani, malati e orfani. Nel 1905 veniva inaugurato il nuovo edificio, dove ora è l’Istituto Sacra Famiglia. Nel 1908 viene concesso l’abito religioso alle sorveglianti che presero il nome di "Pie figlie della Sacra Famiglia", prestando la loro opera anche in molti asili delle valli e nell’assistenza sociale. Nel 1932 don Lucchinetti rinunciava alla parrocchia di Mese e veniva nominato canonico onorario della cattedrale di Como. Don Lucchinetti moriva nella sua casa di Mese l’8 gennaio 1935 di broncopolmonite. È sepolto nella chiesa dello stesso istituto.

Il cognome Denino potrebbe essere dell’Abruzzo o Puglia, il cognome De Nino ovvero discendente da Nino che è l’abbreviazione di Giovannino, o l’errata trascrizione di altro cognome Denina.

Il cognome Pucciarelli ha un ceppo tra spezzino e massese in particolare, uno tra livornese, pisano e fiorentino, uno nel maceratese, uno nel romano ed uno tra napoletano, soprattutto salernitano e potentino; dovrebbe derivare dal nome medioevale Puccio, aferesi di Iacopuccio (dal nome Iacopo, variante di Giacomo), di cui si ha un esempio a Pisa nella seconda metà del 1200 con Puccius de Laiano citato fra i maggiorenti anziani della città nel 1289. Il cognome è diffuso con quasi 500 famiglie sparse in 154 comuni italiani. Nelle regioni lo troviamo con 183 in Toscana, 136 in Campania, 39 nelle Marche, 39 nel Lazio, 35 in Liguria, 13 in Emilia-Romagna e Lombardia, 12 in Basilicata e Piemonte, 3 in Veneto, 2 in Umbria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e 1 in Calabria. Fra i personaggi di rilievo ricordiamo Manuel Pucciarelli (Montemurlo, 17 giugno 1991) calciatore italiano, attaccante del Chievo. È un trequartista, abile a mandare in rete i propri compagni, che può agire anche da seconda punta. Giocatore di corsa che si distingue per la sua resistenza e il suo impegno nel pressare il portatore di palla. L'11 luglio 2017 passa in prestito biennale con obbligo di riscatto al Chievo.

Pier Felice degli Uberti

Presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome