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Egregio Sottosegretario Merlo,

abbiamo apprezzato la sua marcia indietro e dunque la decisione di aprire le porte anche alla stampa all’incontro che si terrà oggi, venerdì 29 novembre dell’Istituto Italiano di Cultura aperto a tutti i rappresentanti del mondo istituzionale e associativo italiano e italo-uruguaiano, oltre ai connazionali residenti in Uruguay. Già, perché in un primo momento il tutto si sarebbe dovuto svolgere senza i media, a porte chiuse potremmo dire.

Magari la nostra lettera aperta pubblicata qualche giorno fa potrebbe esserLe venuta in soccorso nel nome della democrazia e non dell’oscurantismo. Ma nello stesso tempo Le dobbiamo dire che noi de "La Gente d’Italia" non seguiremmo con "partecipazione" l’incontro stesso. Perché? Presto detto: Lei avrà al suo fianco il signor Aldo Lamorte, consigliere e referente suo e del Maie in Uruguay. No, caro sottosegretario Merlo. Così non va bene. Sappiamo tutti che questa persona è bravissima a parlare male del nostro giornale che ha un solo vizio: parlare della realtà. Si sa, i politici con la parlantina sono inarrivabili, potrebbero vendere stufe nel deserto del Sahara. Ma i fatti nudi e crudi parlano di una persona (Lamorte) che qualche anno fa si servì di questo quotidiano dicendo di voler acquistare ben 17 pagine pubblicitarie per la propria campagna elettorale. I nostri lettori lo sanno bene perché più e più volte abbiamo trattato di questo: su "La Gente d’Italia" furono pubblicate queste pagine ma del pagamento non ne abbiamo mai avuta traccia. Insomma, Lamorte non ha mai saldato il suo debito di circa 20mila dollari con noi.

E ci scusi, caro Merlo: ma come si può avere fiducia di un referente del genere? Che promette e non mantiene? Acquista e non paga? Noi parliamo di fatti reali (il non aver ricevuto il dovuto) mentre lui, a parole, invece di stareste zitto, ci dileggia in giro. Un politico dovrebbe essere una persona irreprensibile e onorare gli impegni presi: beh, con Lamorte siamo agli opposti e, lo ripetiamo, lo possiamo dire a ben donde, carta canta. Non solo non ci ha pagato, e pazienza anche se si tratta di una cifra importante… Non ne avremmo fatto un dramma. Lo avremmo considerato un "infortunio" sul lavoro e non lo avremmo nemmeno reso pubblico. Perché al lettore non interessa... Il fatto é che il suo referente e referente del suo partito, il Maie, in Uruguay parla male del giornale, dei colleghi, e da mesi va dicendo in giro che ci ha denunciato... Perché, dice, avremmo offeso la sua onorabilitá... Bugie… Se ci tenesse tanto alla sua onorabilità pagherebbe i debiti e rimetterebbe anche un terreno alla legittima proprietaria... Sí, un altro "infortunio" del Lamorte: la mancata restituzione di un terreno a Carrasco del valore di 200mila dollari alla legittima proprietaria… Che ha avuto solo la sfortuna di credere alle parole di Lamorte, di fidarsi accettando l’invito all’acquisto di un appartamento che sulla carta doveva far parte di un condominio recintato, con vigilanza, con materiali di prima qualitá… e che invece... Tutte bugie, bugie...

Ma torniamo a noi, all’incontro di oggi: parlerete tra voi del nuovo Consolato (ll signor Aldo Lamorte in primis probabilmente sarà felice di farlo... come giá fa da molti mesi...). Sappiamo già che ci racconterete tutte rose e fiori e che saranno pacche sulle spalle insieme all’ambasciatore pro tempore Piccato, diventato suo grande sponsor dopo la sua ascesa alla Farnesina... La costruzione del nuovo consolato... lo ripetiamo, egregio sottosegretario, noi non siamo contrari a questa nuova opera, ci mancherebbe... Secondo noi, e non solo, peró, prima andava rinforzato l’organico per sveltire pratiche come quelle concernenti i passaporti o la cittadinanza. Sì, magari con il nuovo consolato saranno pure più comodi, si siederanno, ma crediamo che le persone preferirebbero velocizzare le varie operazioni per cui si presentano. Insomma, il milione di euro messo a disposizione, per noi, poteva essere speso meglio. A proposito: come é stata scelta la ditta che ha presentato il progetto? Lo abbiamo giá chiesto all’ambasciatore che, come al solito, non ha risposto… Ignorando forse che esiste anche una interrogazione parlamentare a riguardo... Nulla contro lo studio Aneiros Diaz che agenzie stampa molto vicine al Maie hanno soltanto ieri svelato il nome. Vorremmo soltanto essere certi che la scelta sia caduta dopo una liecitazione corretta, come prevede la legge insomma... Perché la cifra messa in palio non é piccola… Un milione di euro…una vera manna dal cielo per gli eventuali costruttori… Un vero regalo della Farnesina in questi tempi magrissimi, che non andrà peró a beneficio della collettività ma solo a qualche fortunato costruttore... Un milione per un immobile che servirá solo a rendere piú comode le attese delle persone... Un milione di euro quando impiegati e funzionari del Consolato dei Montevideo oggi non ricevono neanche l’indennità che spetta loro nonostante lavorino in una sede definita dalla Farnesina "disagiata"... Questo egregio senatore Merlo, lo sa? O per lei e il Maie esiste esiste solo far costruire una nuova Cancelleria Consolare? Perché parlare come state facendo da tempo di Consolato presuppone anche il ritorno a Montevideo di un Console di carriera...

Sú, ci dica, arriverá con la costruzione anche un Console vero? Sará questo il regalo di Natale per la collettivitá italiana in Uruguay? Allora noi tutti le diremmo "BRAVO"...

REDAZIONE CENTRALE

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