Ci siamo: Parma è pronta a diventare la capitale della cultura italiana del 2020. Il programma è stato presentato ieri e include ben 400 eventi con spettacoli, mostre, incontri ma anche aziende aperte e restauri che restituiranno alla città, entro la fine dell'anno, alcuni importanti monumenti, come l'Ospedale Vecchio, complesso che risale al 1300, la chiesa di San Francesco (opera medievale, trasformata in carcere da Napoleone e tale rimasta fino agli anni '90) e l'ex monastero di San Paolo, che nelle intenzioni ospiterà il museo dell'enogastronomia.

Alla cerimonia ufficiale di inaugurazione, il 12 gennaio, sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il giorno dopo per la cerimonia di Sant'Ilario, che è patrono della città, è atteso il premier Giuseppe Conte. L’11 gennaio, invece, toccherà ai cittadini partecipare alla Parata inaugurale di Parma 2020, che, portando in corteo le parole della cultura selezionate attraverso un Contest aperto a tutti, celebra non solo questo straordinario anno da Capitale, ma la cultura stessa.

Si partirà da Palazzo Ducale alle ore 15,30 per raggiungere Piazza Garibaldi. Alla Filarmonica Arturo Toscanini, andrà l’onor di inaugurare, all’Auditorium Paganini, gli eventi musicali di Parma 2020 con un concerto ad alto valore spettacolare nel nome di Niccolò Paganini, il geniale diabolico violinista che nel 1835 fu convocato alla corte di Maria Luigia per la riorganizzazione della Ducale Orchestra di Corte. Per ricordarlo, tra l’altro Paganini è sepolto a Parma, il concerto sarà incentrato sull’esecuzione dei suoi mirabolanti 24 Capricci, in occasione dei 200 della loro pubblicazione.

Saranno eseguiti dal giovane Yury Revich in una versione in prima mondiale con l’accompagnamento orchestrale in forma di suite, realizzata per l’occasione da Roberto Molinelli che sarà anche il direttore. "Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante" ha detto il sindaco Federico Pizzarotti presentando gli eventi a Milano. "Per Parma - ha assicurato in un videomessaggio il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini - sarà la definitiva affermazione sul piano internazionale". La città ducale che è già meta di turismo culturale ed enogastronomico si prepara a fare il pieno e le prenotazioni sono già schizzate del 40 per cento in più.

Attraverso un programma denso e articolato, che ha preso vita già a partire da giugno 2019, tra cene organizzate (la Cena dei Mille, per esempio, che ha visto al partecipazione di chef pluripremiati) ed eventi itineranti Parma capitale della cultura è anche capitale dell'enogastronomia. L’obiettivo è quello di costruire "spazi e tempi di incontro e di dialogo, riconoscendo la ricchezza multiculturale della nostra storia, trasformando con essa il nostro sguardo sull’oggi", come si legge nelle note del Comune. Scommettendo sull’antica tradizione artigianale del luogo, "il saper fare", a cominciare dalla cucina. Parma 2020, poi, è anche una grande opportunità di promozione per l’intera area turistica del territorio di Piacenza e Reggio Emilia, città che fanno parte di Destinazione Turistica Emilia e candidate al percorso culturale e gastronomico.

Tra gli appuntamenti gastronomici del 2020 risaltano i Giardini e i Musei Gourmet, dal 1 maggio al 30 giugno 2020, con passeggiate gastronomiche che coniugano sapori, arte, natura e musica nei luoghi più suggestivi della città. Poi c’è Cibus Off ai Portici del Grano e Piazza Garibaldi dal 9 al 17 maggio con la partecipazione di chef professionisti. Spazio verrà dato anche alla contemporaneità con diverse mostre: "Time Machine" al Palazzo del Governatore, dall’11 gennaio al 3 maggio 2020, curata da Antonio Somaini, sviluppa una riflessione su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda.

Articolata in diverse sezioni, la mostra è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison. All’Ospedale Vecchio va in scena "Il futuro della memoria", da aprile a ottobre, la più grande installazione di Parma2020, scaturita dall’immaginifico di Studio Azzurro, video-narrazione, articolata in più parti, che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque – i suoi canali, i mulini, le alluvioni – attraverso la presenza virtuale di due attori che assumeranno di volta in volta il ruolo di "io narrante" o di testimone. Un evento speciale vedrà poi protagonista il grande artista Anish Kapoor. Il Teatro Regio di Parma organizza un festival speciale (10 gennaio – 12 maggio) dedicato alla rivoluzione del concetto di Tempo nelle arti del Novecento.

Alla Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A andrà in mostra "Noi, il cibo e il nostro pianeta". Molti altri ancora gli eventi in programma, con mostre che spaziano dall’antologica dell’illustratore austriaco Francesco Ciccolella, che ha realizzato per Parma2020 immagini già diventate iconiche; alla mostra "Labirinti. Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Storia di un Segno", curata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, dove due figure nobili e sapienti – Umberto Eco e Jorge Luis Borges – accompagneranno, con transiti multimediali di parole e pensieri, i visitatori nel labirinto della storia. Infine un'estate di concerti, da non perdere, con la grande scuola di cantautori emiliani in scena.

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