(foto depositphotos)

Si pratica nelle aziende, passando per la scuola e la famiglia, fino ai contesti socio-sanitari, coinvolgendo ad esempio anziani, malati di Alzheimer, persone disabili, pazienti oncologici, utenti psichiatrici, detenuti, e tutte le situazioni in cui c’è un gruppo. È questo l’enorme valore di benessere individuale, relazionale e terapeutico dello Yoga della Risata, pratica in cui si ride per scelta. Lo Yoga della Risata è una disciplina rivoluzionaria, semplice ed economica, che si pratica anche da soli ma la cui forza principale è data dal gruppo. È nata nel 1995 dall’intuizione unica che si può ridere senza l’ausilio di comicità portando invece il corpo a farlo per scelta, combinando tecniche di respirazione profonda proprie dello yoga a esercizi di risate diaframmatiche. È stato infatti scientificamente provato che il nostro cervello non distingue una risata vera da una autoindotta, per cui dopo 10- 15 minuti si producono gli stessi innumerevoli benefici. Inoltre, per l’effetto contagio dei neuroni specchio dovuti al contatto visivo e della giocosità sperimentata durante la sessione, la risata finisce per divenire liberatoria, spontanea e contagiosa. È una pratica che oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 106 Paesi Ridendo per più 10 minuti di fila come si fa in questa pratica si produce una straordinaria biochimica del benessere, dall’effetto antidepressivo e ansiolitico. Aumentano inoltre la respirazione e l’ossigeno che arriva ai tessuti e quindi l’energia, si rinforzano le difese immunitarie, diminuisce la pressione, si allevia il dolore, si potenziano l’intelligenza emotiva e la resilienza. I benefici ottenuti sono talmente numerosi che questa disciplina può essere usata come terapia, come dimostrano le numerose pratiche di successo e ricerche al riguardo. Tra i benefici accertati dalla letteratura scientifica si citano: abbassamento dello stress e aumento dell’autoefficacia sul posto di lavoro; abbassamento del cortisolo, l’ormone dello stress, dopo una sola sessione; abbassamento della pressione sanguigna; prevenzione dell’invecchiamento e miglioramento delle condizioni di salute degli anziani, contrasto della depressione geriatrica, al pari dell’esercizio fisico, e nella popolazione attiva come terapia aggiuntiva; miglioramento delle condizioni psicologiche delle persone malate di cancro, anche prima di sottoporsi a chemioterapia. Diminuzione della depressione (56%) e della stanchezza (48%), calo dell’ansia (46%), aumento della calma (38%), miglioramento del sonno (30%), maggiore concentrazione (24%). Sono questi i risultati registrati con studi condotti su oltre 11.500 persone dopo 6/9 settimane di uso della pratica multiuso della coerenza cardiaca, che consiste nel rendere armonica la variabilità del battito cardiaco (HRV) per sincronizzare cuore e cervello, in modo da autoregolare le emozioni e ricaricare le proprie batterie, vivendo al meglio ogni momento della vita, anche quelli più sfidanti. La pratica, messa a punto dall’Istituto non profit statunitense HeartMath®, è basata su oltre 25 anni di pubblicazioni scientifiche e più di 300 ricerche indipendenti e viene usata persino dalla Nasa, l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale nazionale, e più in generale nei luoghi dove è necessario essere lucidi e pronti, ma in maniera calma, come in ambito medico.

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