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"Su indicazione del Papa emerito, ho chiesto al cardinale Sarah di contattare gli editori pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore e di togliere la sua firma da introduzione e conclusioni".

Con questo messaggio monsignor Gaenswein, segretario di Roland Ratzinger, ha chiesto ufficialmente che il nome del Papa emerito non sia accostato al discusso libro di Robert Sarah sul celibato dei preti. Assume i contorni del giallo, dunque, la condivisione o meno di Ratzinger delle tesi espresse nella pubblicazione.

"Il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l'uso che voleva. Ma non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina", ha aggiunto Gaenswein.

Tesi che però si discosta da quella dello stesso Sarah. "Ho chiesto a Ratzinger un testo sul tema e l'ho ricevuto il 12 ottobre, durante il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia", si legge in una nota. Il testo sarebbe stato troppo lungo per un articolo, motivo per cui Sarah ha proposto a Benedetto XVI di pubblicare un libro, ricevendo autorizzazione in tal senso lo scorso 25 novembre.

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