Dopo quasi due ore di riunione il senatore M5s Mattia Crucioli si alza e se ne va all’urlo di "qui si decide di non decidere. Questa melina ci fa male". In ballo c’è l’alleanza con il Pd in Liguria, osteggiata da Davide Casaleggio e dai vertici pentastellati che invece puntano su Alice Salvatore, braccio destro del figlio del co-fondatore. Nella sala Tatarella di Montecitorio si sono incontrati il reggente M5s Vito Crimi, il responsabile per le campagne elettorali Danilo Toninelli e i parlamentari liguri grillini. Mai come questa volta le elezioni regionali sono cruciali per il mondo pentastellato. Gran parte di questo vorrebbe sostenere un candidato civico, insieme al Pd, passando attraverso un voto su Rousseau che dovrebbe dare il via libera a un accordo civico. Ma la decisione viene rinviata, nonostante i dem abbiamo dato oggi come termine ultimo. I vertici optano invece per portare il tema direttamente a Genova, dove domenica ci sarà una riunione tra gli attivisti, sul modello emiliano romagnolo quando, al termine di un’assemblea locale, si decise di correre da soli.

Tuttavia ci sono differenze non da poco. "La Liguria è un caso unico", sostiene con forza un deputato, "qui siamo stati all’opposizione insieme al Pd. In Emilia invece eravamo contro Bonaccini. Se creiamo un unico blocco possiamo spazzare via il centrodestra. Altrimenti perdiamo tutti". Per adesso c’è una proposta scritta. Quella presentata da Crucioli rivolta al capo politico e firmata da 6 parlamentari liguri su 8 e da 2 consiglieri regionali su 4. Si chiede di dare immediatamente voce agli iscritti, attraverso un voto su Rousseau, su un "progetto civico per la Liguria finalizzato – si legge - a sottoporre ad altre forze politiche l’adesione a un programma elaborato dal Movimento 5 stelle Liguria, sulla base del quale sostenere alle elezioni regionali un candidato Presidente civico garante di tale progetto".

Il nome che gira in queste ore e che sarebbe condiviso dal Pd è quello del giornalista Ferruccio Sansa. Tanto che il vicesegretario Pd Andrea Orlando insiste: "Non facciamo un regalo a Toti. Ai 5 stelle diciamo, patto civico, scegliamo insieme un candidato. Non abbandoniamo la nostra regione al declino, all’invecchiamento e alla colonizzazione". Ebbene, racconta Crucioli, "il reggente Vito Crimi ha deciso di rinviare ulteriormente qualsiasi votazione su Rousseau che avrebbe invece rappresentato l’unico strumento per un sereno dibattito. È chiaro a tutti che siamo già fuori tempo massimo: ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere qualsiasi progetto comune e, per certo, regala ulteriore vantaggio ad un centrodestra già in campagna elettorale".

I vertici M5s non ne vogliono sapere. La riunione diventa un caos. Tanti parlamentari si lamentano con i vertici: "Con un blitz avete fatto votare su Rousseau la candidatura di Alice Salvatore, escludendo tutti dal dibattito e togliendo la possibilità di un accordo civico". E Crimi? Prende tempo...

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