Domenica 8 marzo si annuncia come una giornata storica a Montevideo. Dalle ore 11 alle 17, l’Associazione Calabrese organizzerà la prima edizione de "La festa che ci unisce. Calabria celebra Italia" una giornata per celebrare l’italianità in Uruguay puntando sull’aspetto culturale e gastronomico per un’iniziativa che ha ricevuto l’appoggio dell’Ambasciata italiana e del dipartimento di Cultura della Intendencia di Montevideo. Lo scenario della festa sarà la calle José Enrique Rodó (tra A. Rodriguez e Juan D. Jackson), la via che ospita la sede dei calabresi e che sarà chiusa al traffico per l’occasione.

Diversi gli stand previsti con la partecipazione delle associazioni italiane che faranno da contorno a un palcoscenico dove si esibiranno gruppi di danza e musica. La sede calabrese sarà adibita con una mostra fotografica e, vista la data, la giornata sarà dedicata alle donne migranti che riceveranno un omaggio speciale. Insomma, si tratta di un evento unico nel suo genere per la collettività italiana che avrà modo di usufruire di una straordinaria vetrina di visibilità come non accade da troppo tempo: seppur in una modalità differente, la Giornata degli Italiani dell’ottobre del 2016 fu l’unico grande evento di cui si ha memoria in questo ultimo decennio e a cui è seguito il vuoto più assoluto.

"Erano cinque anni che sognavo una cosa del genere" racconta Nicolas Nocito intervistato insieme alla madre Filomena Corrado, presidente dell’Associazione Calabrese, e circondato dai bambini della famiglia Nocito che giocano tra di loro. "Adesso che siamo riusciti a creare un gruppo di giovani molto attivi è possibile realizzare questo sogno. Tuttavia, il successo di questa iniziativa dipenderà soltanto dal coinvolgimento della collettività italiana. Solo con la partecipazione delle altre associazioni riusciremo a far diventare questa festa un grande successo da ripetere ogni anno. Sarà la festa di tutti gli italiani e non solo quella di un’associazione. Anzi, noi vorremmo che l’organizzazione possa turnarsi anno dopo anno. Oggi tocca a noi e magari il prossimo anno toccherà ad altri".

Per il momento diverse associazioni hanno manifestato il loro interesse a partecipare anche se nessuna ha dato ancora la conferma. Il tempo a disposizione resta poco ma c’è ottimismo sulla sua buona riuscita. "Tutti i gruppi della collettività italiana oggi soffrono gli stessi problemi: poca disponibilità economica e mancanza di giovani. Ecco, un evento come questo è fondamentale per mantenere attive le istituzioni, coinvolgere i giovani e dargli anche un motivo in più per partecipare perché altrimenti non verrebbero mai alle iniziative tradizionali".

Nocito spiega che l’idea di poter organizzare questa festa in Uruguay è nata seguendo l’esempio dell’Argentina: "Vedevo cosa veniva fatto altrove e pensavo sempre, perché non possiamo fare la stessa cosa anche noi? Se nessuno qui l’ha mai fatto allora lo facciamo noi. Sono convinto che noi associazioni dobbiamo agire in prima persona e non aspettare che l’Ambasciata o qualcun altro faccia qualcosa. Questa è la grande opportunità che stavamo aspettando". Il costo per partecipare con uno stand alla festa è di 2800 pesos: con questa tariffa è incluso un gazebo, un tavolino e l’elettricità. Gli interessati possono contattare l’indirizzo acalabresa@gmail.com e il numero 094493151.

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