Questa che stiamo per darvi è una bella notizia. La festa del 2 giugno 2020 si terrà all’interno dell’Ambasciata di Montevideo. O per meglio dire, tornerà nel luogo più deputato per onorarla, la mitica Casa Towers che ha una storia più che centenaria e che gli italiani che vivono in Uruguay da sempre reputano ‘casa propria’ e il posto dove tutti si sentono un po’ più ‘patriottici’. Un nostro plauso va al nuovo ambasciatore Giovanni Battista Iannuzzi: a lui si deve questa decisione che va in assoluta controtendenza rispetto al suo predecessore, quel Gianni Piccato che, incredibilmente, nel corso del suo mandato, ha quasi tenuto per se stesso (e gli amici) la villa di Calle Ellauri, tenendola in pratica chiusa alla comunità. Una delle sue prese di posizione che hanno svantaggiato il rapporto tra Italia e Uruguay, con lui arrivati ai minimi termini. Ma come si dice, non può piovere per sempre.

Dunque, l'ambasciatore sicuramente è partito bene nel suo nuovo ruolo: sta anche cercando alcuni sponsor affinché la festa della Repubblica Italiana torni a essere un grande evento non solo per gli italiani di Montevideo, ma per tutti gli italo-uruguagi. Abbiamo avuto modo di conoscere il nuovo ambasciatore alla Casa degli Italiani e abbiamo avuto la netta sensazione che voglia andare nella direzione opposta rispetto a chi lo ha preceduto. È una persona calma e pacata, l'ambasciatore, da subito dimostratosi molto disponibile verso la nostra comunità. Finalmente, diciamo noi.

Avevamo proprio bisogno di un cambio di marcia rispetto allo stantio degli ultimi anni. Si è dimostrato molto interessato a tutte le attività del Comites, laddove a volte il suo predecessore sembrava un estraneo. Insomma, se le premesse sono quelle che abbiamo notato in queste settimane, non possiamo che definirle davvero soddisfacenti. La sensazione è di essere tornati ai tempi di Giorgio Malfatti, Guido Scalici e Vincenzo Palladino che sono stati tre grandi ambasciatori, molto rimpianti, inutile nasconderlo. E in attesa di invitarla in redazione, per conoscerci meglio buon lavoro, ambasciatore. Riporti l’Ambasciata ai fasti di un tempo. Come? Facendola sentire come il vero punto di riferimento per noi italiani.

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