(foto depositphotos)

Non è famoso come quello di Rio de Janeiro ma è pur sempre attrattivo e divertente. Stiamo parlando del carnevale uruguaiano, una piacevole sorpresa da scoprire nella stagione estiva sudamericana. Pochi sanno che l’Uruguay può vantare anche un record a tal proposito: ha il carnevale più lungo del mondo per via dei suoi festeggiamenti che durano più di 40 giorni. Pare però che il suo record sia dovuto più che altro ai chilometri percorsi nella sfilata inaugurale poiché sui giorni di festa ci sono diverse città che ne rivendicano il primato. In ogni caso questa manifestazione è stata dichiarata di "interesse nazionale" dal Governo uruguaiano nel 2007 ed è considerata la "massima festa popolare" della Repubblica Orientale. Il grande evento è cominciato il 23 gennaio con la grande sfilata lungo la 18 de Julio, la via principale del centro di Montevideo, con la presentazione di 39 gruppi e 50 presentazioni artistiche. Per l’occasione i gruppi si sono preparati tutto l’anno per marciare assieme ai carri allegorici e pupazzi giganti. Quando si parla di "carnaval uruguayo" dobbiamo distinguerne le sue particolarità. È un mondo estremamente variegato. Ce n’è per tutti i gusti. Da Montevideo al resto del paese. Dai tamburi africani del Candombe, alla satira sbeffeggiante della Murga. Dal clima di fiesta de La Pedrera, ai ritmi di samba di Artigas e Rivera, due città di confine al nord. Rispetto al Brasile, l’Uruguay può offrire dei piccoli vantaggi a cui forse non avete mai pensato: tranquillità (c’è meno gente), sicurezza ed anche meno caro. Ecco quindi alcuni esempi su ciò che bisogna sapere su questa enorme festa. I generi principali e le città coinvolte in questo gigantesco spettacolo lungo un mese e mezzo.

LA MURGA Secondo molti è la cosa più uruguagia che esiste. È l’auto-caricatura della società con una pungente satira di denuncia sociale. Porta in scena il linguaggio popolare per eccellenza sotto una maschera di ribellione e romanticismo. Unica nel suo genere, la murga può essere apprezzata nei numerosi "tablados" spettacoli organizzati durante tutto il lungo periodo di carnevale all’interno di teatri all’aperto.

RITMO DI SAMBA Per chi non può proprio fare a meno del fascino del samba, Rivera e soprattutto Artigas sono i posti giusti. Artigas è la città più a nord dell'Uruguay, confina con il Brasile e parla il "portuñol", un miscuglio tra le due lingue. Si tratta di un carnevale del tutto particolare dal resto del paese da vedere.

CANDOMBE È una tradizione che è stata ereditata dagli schiavi africani e continua a mantenersi viva ancora oggi. "Las Llamadas" è la tradizionale sfilata che si realizza ogni anno dove le varie comparse competono a ritmo di tumburi sfidandosi per le vie dei quartieri Palermo e Barrio Sur. In questa edizione svoltasi nel fine settimana del 14 e 15 febbraio si sono esibiti ben 46 gruppi e tra questi è stato proclamato vincitore Cenceribó, una comparsa della zona di La Teja.

LA PEDRERA È la scelta ideale per coloro che hanno voglia di fare "fiesta loca" con la scusa del carnevale: La Pedrera è la città preferita dai giovani durante le serate di questi giorni. Oltre ad essere una bellissima meta turistica sull’oceano atlantico, nelle notti di febbraio si riempe di migliaia di persone in cerca di divertimento. Esperienza "forte".

PAYSANDÚ Si dice che sia il concorso più difficile dell’Uruguay essendo il più completo. Ogni gruppo compete in varie categorie: murga, parodie, umorismo e costumi. Rispetto a La Pedrera il clima è praticamente l’opposto e punta ad un carnevale familiare. Queste dunque tutte le alternative del carnevale in Uruguay. Un’esperienza meravigliosa da vivere in tutte le sue diverse forme

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