La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiesto ieri una restrizione temporanea ai viaggi non essenziali verso l'UE a causa della pandemia di coronavirus. "Propongo ai capi di Stato e di governo (UE) di introdurre restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali all'Unione europea", ha dichiarato von der Leyen in un videomessaggio.

Le restrizioni dovrebbero essere in vigore per un periodo iniziale di 30 giorni, che può essere prolungato se necessario. Le persone che trasportano merci sarebbero esentate come "lavoratori frontalieri che si spostano legalmente" dai paesi limitrofi. Sarebbero inoltre previste esenzioni per i residenti di lungo periodo nell'Unione europea, i familiari di cittadini dell'UE e i diplomatici, oltre che "personale essenziale" come medici, infermieri, operatori sanitari, ricercatori ed esperti che aiutano a combattere il coronavirus "dovrebbero continuare ad essere ammessi nell'Unione europea", ha aggiunto von der Leyen.

"Meno viaggiamo, più possiamo contenere il virus", ha dichiarato la presidente. Sempre in linea con la massima distribuzione di medicinali e materiale sanitario la von der Leyen ha chiesto la produzione di "corsie verdi cosiddette, corsie veloci, per dare priorità ai trasporti essenziali come merci mediche, merci deperibili, in particolare cibo e servizi di emergenza".

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