È morto a Buenos Aires, Luigi Pallaro. Aveva 93 anni. Una vita in Argentina, in Italia era noto per essere stato tra i primi parlamentari italiani eletti all’estero, con le elezioni politiche del 2006. Forte degli 84.507 voti su un totale di 290mila votanti in tutto il continente, è stato senatore per la ripartizione America meridionale della circoscrizione estero con la sigla dell’Aisa, Associazioni italiane in Sudamerica.

Nato il 27 giugno del 1926 a San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova, Pallaro “amava l’Argentina, paese dove, diceva, c’è tutto da fare”, ha dichiarato all’Agenzia Nova Marco Basti, giornalista e direttore dell’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, che per primo ha comunicato la notizia sui social. Luigi Pallaro è stato presidente della Confederazione generale delle Federazioni italiane all’Estero (Feditalia), dal 1973 al 1990 e dal 1996 al 2018. È stato anche alla guida della Camera di commercio italiana in Argentina dal 1981 a 2016.

Luigi Pallaro, aggiunge Basti, “si è battuto per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti, e diceva però che i nati in Argentina dovevano impegnarsi per la crescita del paese”. Di Luigi Pallaro si ricorda anche il suo voto decisivo per la nascita del secondo governo Prodi, e poi quello che tolse alla stessa maggioranza governativa la presidenza della commissione Industria, Commercio e Turismo, a beneficio del senatore torinese Aldo Scarabosio. Poi dal dicembre 2007 non ha più assicurato il sostegno all’esecutivo del Professore contribuendo alla sua successiva caduta

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