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Walter Gargano, colonna del Penarol ed ex centrocampista di Napoli, Parma e Inter, dice la sua sull'emergenza coronavirus in Uruguay intervenendo ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "È un periodo difficile per tutti, ma la gente ancora non lo ha capito. Continuano a uscire, ad andare in spiaggia", racconta 'el Mota' con grande amarezza.

"Ci sono già 250 casi e anche più, qui la sanità non è come in Italia. Tutti dovrebbero fare ciò che raccomandano gli esperti: restare a casa, lavarsi le mani spesso, prendere precauzioni. Io scendo solo per fare la spesa, munito di guanti e mascherina", prosegue Gargano.

Quindi un aneddoto: "Mio cognato Hamsik, che gioca in Cina, mi ha raccontato che quando è scoppiata l'emergenza gli sembrava di vivere un film. C'erano 50 persone all'aeroporto per controllare uno a uno i passeggeri. Con la squadra è rimasto cinque giorni chiuso in casa. Una situazione incredibile".

Infine un ricordo della sua esperienza in Italia: "Il gol più bello della mia carriera? Quello alla Juventus al San Paolo, con la maglia del Napoli. Stavamo perdendo e poi abbiamo vinto 3-1. Non lo dimenticherò mai, anche perché il risultato fu positivo e il pubblico impazzì".

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