Per la prima volta in 43 anni non sono state in Plaza De Mayo. Solo una pandemia ha potuto fermarle, ma giurano che la marcia annuale del 24 marzo, che ogni anno in occasione dell’anniversario del golpe militare porta a Buenos Aires migliaia di attivisti, è stata solo rinviata.

“Vista l’emergenza sanitaria in atto e il fatto che siamo un fattore a rischio ci fermiamo e vi chiediamo di fermarvi”, hanno dichiarato le Madres de Plaza de Mayo, che dal 1977 ogni giovedì scendono in piazza per chiedere giustizia e verità per i loro figli.

Prosegue intanto il progetto di Archivio Desaparecido, del Centro di giornalismo Permanente di Roma che punta, attraverso un lavoro d’inchiesta giornalistica, a creare un archivio digitale e multimediale fatto di documenti e testimonianze, per mantenere la memoria su una delle pagine più drammatiche della storia del secolo scorso.

“Una campagna che passi anche dai social media, che sia capace di ricostruire, e tramandare alle nuove generazioni la dura e decennale lotta di queste famiglie per ottenere dignità, memoria e giustizia”, raccontano gli autori.

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