(foto depositphotos)

Tornano ad aumentare i contagi e nello stesso tempo anche i morti. Con un incremento di numeri che riguarda soprattutto la Lombardia, la regione maggiormente colpita dall’emergenza legata al Coronavirus. A conti fatti, un pomeriggio di certo non piacevole quello di ieri all’interno della sede della Protezione dove alle ore 18, come da prassi, sono stati comunicati i dati ufficiali della giornata. In totale sono 62.013 gli infetti nel BelPaese con un incremento di 4.492 unità rispetto ai 3.491 di mercoledì. Ma in totale le persone che sono state contagiate dal virus è pari a 80.539. Alto purtroppo il numero dei decessi che ieri ha fatto registrare 712 vittime che porta il totale a 8.215. Ma c’è una risposta a questo aumento dei contagi? Ci avviciniamo all’oramai famigerato picco? In conferenza ha così risposto il direttore del dipartimento della Protezione civile Agostino Miozzo: "Stiamo analizzando l'incremento di oggi (ieri, ndr), che è arrivato dopo qualche giorno di calo. Abbiamo parlato pure con le regioni del Nord e questo aumento è possibile che sia dovuto a un accumulo di tamponi dei giorni scorsi processati più tardi". Ma questa è un’ipotesi, ha voluto precisare Miozzo, dicendo che si valuteranno anche alternative. Come anticipato, è sempre la Lombardia a far registrare numeri purtroppo ancora altissimi. Già dalla mattinata il governatore della Regione Attilio Fontana aveva fatto intendere che la gior nata sarebbe stata ‘pesante’. E la conferma è arrivata da Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia che ha così snocciolato la situazione: "In un solo giorno sono state 2.543 le persone contagiate che portano il totale a 34.889, mentre sono decedute 387 persone che portano a 4.861 morti. Sono dati che purtroppo dimostrano una significativa crescita". Le città con il maggior numero di contagi restano Bergamo con 7.458 (386 in più, ieri erano state 344) e Brescia con 6.931 (334 in più, ieri erano state 300). Nel corso della conferenza Agostino Miozzo ha poi confermato che il capo della protezione Civile Angelo Borrelli ha fatto il test e fortunatamente è risultato negativo. "Ci auguriamo presto possa riprendere il comando del Dipartimento". Oggi dovrebbe essere regolarmente al suo posto. A riferire con la stampa, anche il direttore generale aggiunto dell'Oms Ranieri Guerra: "Le misure di contenimento sembrano comunque avere effetto, è importante non abbassare la guardia, stiamo assistendo a una diminuzione della casistica, mi auguro anche di quella grave". Guerra ha poi parlato dei medici e degli infermieri schierati in prima linea contro questa battaglia: "Vanno tutelati, non soltanto con dispositivi e mascherine ad hoc. Deve essere anche garantita loro la capacità diagnostica per capire se sono positivi".

STEFANO GHIONNI

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