A questo punto è evidente: l’ex ministro dei Citofoni punta al soglio di Pietro. O quantomeno a Medjugorje. Ma nel ruolo di colui che è apparso alla Madonna. Dev’essersi follemente ingelosito, l’altra sera, per la potentissima cerimonia officiata da Papa Francesco nella piazza San Pietro vuota (che simbolo: quell’abbraccio universale di pietra deserto eppure ricolmo e traboccante), e da allora non ha pace, tra selfie col rosario benedetto e, ieri sera, la preghiera in diretta, officiante Barbara D’Urso, la donna più indomita della tv, colei che riesce a spostare il confine del trash sempre un metro più avanti.

Perfetta la liturgia, con la dolce Barbara che, in posa pia, precisa di dire il rosario ogni sera e l’ex ministro del Cuore Immacolato che le fa eco: "E siamo in due". Ecco, dunque, cosa fa tra un selfie di pasta al sugo e una passeggiata con la fidanzata "per fare la spesa". Dice il Rosario. Poi, il vertice della sacra rappresentazione: D’Urso a mani giunte recita, vibrante, l’Eterno Riposo. L’ex ministro Del Vangelo A Modo Mio si accoda, ma è evidente che di tutta la pur breve preghiera si ricorda solo "ad essi la luce perpetua", e amen.

Ma il rito è compiuto, l’acqua si è trasformata in vino e l’audience, forse, in percentuali nei sondaggi (che, accidenti, sono un poco in calo per l’ex ministro dei Travestimenti, malgrado la recente, riuscita interpretazione di Dottore di Grey’s Anatomy in pausa – mascherina appesa, camice blu, ambientazione suggestiva - , forse nel tentativo di farsi invitare come virologo in qualche talk di prima serata). La prossima mossa, è ovvio, sarà indossare una papalina bianca e tentare una benedizione a telecamere unificate. Urbi et Orbi.

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