La mappa della Johns Hopkins University

Sono oltre tre milioni i contagiati nel mondo, secondo un calcolo della Johns Hopkins University. Il numero dei casi confermati è esattamente 3.083.467, I morti sono 213.273. Il Paese più colpito al mondo ad oggi e’ l’ America. Ma vediamo qual è la situazione ad oggi in Europa. Ecco come i paesi europei si stanno preparando all’uscita dal lockdown.

GERMANIA

Il governo tedesco vuole estendere divieto per tutti i viaggi all'estero non essenziali almeno fino a metà giugno. Una bozza di proposta in tal senso è stata firmata dai ministri del governo. Il progetto afferma che il divieto, che è in vigore dal 17 marzo, deve essere esteso "fino a nuovo avviso", ma almeno fino al 14 giugno. La situazione deve essere rivalutata prima di tale data, in stretta consultazione con i paesi europei vicini.

Chiunque abbia prenotato un viaggio all'estero durante la Pentecoste sarebbe in grado di annullarlo, facendo riferimento alla decisione del governo. "Ciò vale soprattutto per gli stati federali della Baviera, del Baden-Württemberg e della Sassonia-Anhalt, dove tradizionalmente sono in vigore le vacanze di Pentecoste più lunghe", hanno aggiunto. Il divieto ai viaggi non essenziali fa parte degli sforzi della Germania per frenare la diffusione del nuovo coronavirus. La misura dovrebbe inoltre impedire ai cittadini tedeschi di rimanere bloccati all'estero.

Mentre il governo non impedisce formalmente di viaggiare all'estero, quasi tutti i tour operator seguono le linee guida del Foreign Office e la pandemia di coronavirus ha messo a terra la maggior parte della flotta di aerei del mondo e portato a controlli alle frontiere più severi e misure di quarantena nella maggior parte dei paesi del mondo .Con le vacanze estive che iniziano già alla fine di giugno in alcuni dei 16 stati federali del paese, questa misura rischia di mettere a rischio i piani di vacanza per molti cittadini tedeschi. Anche il turismo all'interno del Paese è vietato per il momento.

Ad eccezione del trasporto di merci, solo i lavoratori transfrontalieri o le persone che possono giustificare un viaggio essenziale possono attualmente attraversare il confine.La Germania ha contato 156.337 casi confermati di coronavirus e 5.913 morti, secondo il Robert Koch Institute. Recentemente il Paese ha visto il suo tasso di infezione (quante nuove persone affette da un coronavirus) aumentano di nuovo a 1,0, dopo essere sceso a 0,7.

SVIZZERA

In Svizzera le autorità sanitarie hanno affermato che i bambini sotto i 10 anni possono riabbracciare i nonni, perché "non trasmettono il virus". Lo rende noto la Bbc. Il capo del dipartimento malattie infettive del ministero della salute, Daniel Koch, ha spiegato che le linee guida su questo tema sono state riviste dopo un consulto con esperti delle università di Zurigo, Berna e Ginevra. "I bambini piccoli non sono infetti e non trasmettono il virus", ha detto Koch. "Semplicemente non hanno i recettori per prendere la malattia". La nuova raccomandazione riguarda solo i bambini piccoli che non mostrano segni di malattia. In ogni caso, il dottor Koch ha consigliato solo "un breve contatto con i nipoti", non riunioni di famiglia, né trascorrere tempo fuori casa insieme. Non tutti gli esperti però condividono tali conclusioni. Secondo il principale virologo tedesco, Christian Drosten, non ci sono dati sufficienti per concludere che i bambini piccoli non possano trasmettere il coronavirus.

SPAGNA

La Spagna ha registrato 325 decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, circa l'8% in più rispetto ai 310 del giorno precedente, per un totale di 24.275: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese, secondo quanto riporta El Pais. Allo stesso tempo, le persone guarite sono state 6.399, pari al livello più alto dall'inizio della crisi. "Siamo in una situazione economica e sociale gravissima", ha commentato questa mattina il premier Pedro Sanchez.

BELGIO

Nelle ultime 24 ore in Belgio si sono registrati 170 morti che portano ad un totale di 7.501 i decessi a causa del coronavirus, di cui 103 nelle Fiandre, 55 in Vallonia e 12 a Bruxelles. Lo hanno riferito le autorità sanitarie. I nuovi contagi sono stati 525. I nuovi ricoveri da ieri sono 174, ha indicato il Centro di crisi e la Spf Santé publique, in aumento rispetto ai giorni scorsi. Parallelamente 340 pazienti sono stati dimessi.

BOSNIA

In Bosnia-Erzegovina i responsabili sanitari hanno segnalato un repentino aumento dei contagi da coronavirus dopo l'allentamento parziale in entrambe le entità (Republika Srpska e Federazione croato-musulmana) di alcune delle restrizioni imposte per l'epidemia di Covid-19. Come ha detto il ministro della sanità della Republika Srpska Alen Seranic, citato dai media locali, nelle ultime ore sono stati registrati 94 nuovi contagi in tutto il Paese, un numero nettamente superiore alla media degi giorni scorsi. Per il ministro, è la conseguenza di un comportamento meno attento e rigoroso da parte dei cittadini, molti dei quali non indossano più la mascherina protettiva. Finora in Bosnia-Erzegovina si sono registrati 1.651 casi di coronavirus, con 64 decessi.

OLANDA

In Olanda si contano nelle ultime 24 ore 145 morti e altri 386 nuovi contagi da coronavirus. Sono invece 76 i ricoveri. Complessivamente nei Paesi Bassi si registrano 4.711 decessi, 38.802 contagi e 10.685 ricoveri. Tuttavia non tutte le persone segnalate sono state ricoverate in ospedale o sono morte nelle ultime 24 ore. Alcuni pazienti vengono riportati in seguito. Pertanto, i dati dei giorni precedenti sono spesso integrati. Lo si vede, scrive l'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm, anche dopo questo fine settimana e dopo il King's Day, principalmente nel numero dei morti. Il servizio Rivm sottolinea inoltre che le cifre degli ultimi giorni corrispondono al quadro secondo cui le misure stanno funzionando. Il numero di nuove segnalazioni al giorno di pazienti ospedalizzati è ancora in calo e lo stesso vale per il numero di pazienti deceduti segnalati.

DANIMARCA

La Danimarca, che ha progressivamente allentato le restrizioni imposte per contrastare la diffusione del coronavirus, è riuscita a mettere "sotto controllo" la propagazione del virus. Lo ha dichiarato la premier danese Mette Frederiksen. "L'infezione è sotto controllo e la strategia danese è riuscita in una prima difficile fase", ha detto Frederiksen in parlamento. Le prime riaperture nel paese hanno interessato asili e scuole (non dei licei), mentre hanno riaperto anche i parrucchieri e i tatuatori. La seconda fase di riaperture dovrebbe cominciare il 10 maggio. Dall'inizio della pandemia in Danimarca si sono registrati 9.206 casi di covid-19 e 443 decessi legati al virus.

RUSSIA

Sono quasi 100.000 i casi registrati in Russia dall'inizio dell'epidemia. Ieri sono stati annunciati 5.841 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, meno dei 6.411 di ieri, ma che fanno salire a 99.399 i casi finora accertati di Covid-19. Sempre stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo virus in Russia sono 972, di cui 108 decedute nel corso dell'ultima giornata. Le persone dimesse dagli ospedali nelle ultime 24 ore sono 1.830, che portano il totale dei guariti a 10.286. Lo fa sapere il centro operativo anti-coronavirus ripreso dall'agenzia di stampa statale russa Tass.

SERBIA

In Serbia si registra un andamento lineare e costante sia nella curva del contagio da coronavirus sia nel numero di decessi. Gli ultimi dati diffusi oggi dalle autorità sanitarie parlano di 227 nuovi casi di infezione che portano il totale a 8.724, mentre nelle ultime 24 ore si sono registrati altri cinque decessi, tre uomini e due donne, con il numero delle vittime che sale a 173. In una trentina di case di riposo in tutto il Paese sono risultati contagiati 570 ospiti e 131 dipendenti. I guariti sono stati in tutto 1.292. I pazienti ricoverati in ospedale sono a oggi 2.470, 78 dei quali in terapia intensiva con respiratore. Da ieri sono stati effettuati 5.579 test, con il coefficiente di positività al 4%. In totale dall'inizio dell'epidemia i test sono stati in Serbia 78.942. Le città dove si registra il maggior numero di contagi sono la capitale Belgrado con il 27,3% e Nis con il 15,3%. Secondo epidemiologi e specialisti, nel Paese il potenziale contagioso del virus sarebbe in calo graduale.

da Bruxelles MARGARETH PORPIGLIA

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