Per chi ha dedicato la propria esistenza a una grande passione, la cucina, essere costretto a chiudere i propri ristoranti non è solo un colpo pesantissimo da un punto di vista economico, per sé e per i propri dipendenti, ma è qualcosa che va al di là, alla fine si tratta della propria vita. E così è stato anche per Angelo Elia, italianissimo, campano, uno degli chef/proprietari più popolari e apprezzati nel South Florida. 'Casa D'Angelo' a Fort Lauderdale è una specie di gemma nell'ambito della ristorazione made in Italy. Accanto nel tempo sono sorti altri locali, un po' più a nord e un po' più a sud, sempre con la firma di Angelo Elia. L'ultimo ad Aventura, e parliamo della contea di Miami-Dade. Poi è arrivato il Coronavirus e se per tutti noi si è trattato (e purtroppo si tratta ancora) di una esperienza terribile, i ristoratori hanno pagato un prezzo altissimo, certo come tante altre attività commerciali, ma adesso qui in Florida, uno spiraglio di luce si è aperto con l'ok dato dal Governatore Ron DeSantis per la ripresa della attività.

Non solo più 'to go', l'asporto, ma finalmente, con le dovute precauzione e tante restrizioni, si può tornare nei ristoranti, sedersi, leggere il menù e ordinare un buon pasto, la normalità fino a un paio di mesi fa, una grande conquista invece oggi. "È stato come aprire un nuovo ristorante" ha raccontato Angelo Elia, spiegando così la propria emozione nel rivedere i clienti nel suo locale a Boca Raton, una delle città di 'Casa D'Angelo'. Ma per ritrovare la gioia di riaccendere i fornelli nella sua cucina, Elia ha aspettato qualche giorno in più rispetto al via ufficiale. "Abbiamo voluto più tempo - ha spiegato - per implementare nuovi dispositivi al fine di mantenere gli spazi maggiormente igienizzati. Da 25 anni faccio questo mestiere e voglio essere sicuro di poterci stare ancora per tanti anni a venire".

Così quando i primi clienti sono entrati nel suo locale hanno trovato diverse novità a cominciare dalle luci ultraviolette usate per disinfettare i tavoli fino alle maniglie delle porte che hanno due ulteriori funzioni: stazioni per i disinfettanti per le mani e anche distributrici di menù usa e getta. "Vogliamo fare tutto nel migliore dei modi" ha sottolineato ancora Elia. Prima dell'apertura il ristorante è stato avvolto completamente da una soluzione probiotica in grado di eliminare ogni batterio e da quel momento la stessa sostanza, inodore, sarà immessa nel ristorante a intervalli di qualche ora. "Con tutto questo - ha sottolineato ancora lo chef campano - in aggiunta ai nostri dipendenti che tutti indossano mascherine e guanti, speriamo che la gente si senta nuovamente tranquilla e al sicuro a mangiare da noi. Possiamo vedere la luce in fondo al tunnel. È incredibile che posiamo essere qui nuovamente. Siamo emozionati e vogliamo essere sicuri che tutto sia impeccabile".

Per ricominciare una vita il più possibile vicino alla normalità di un paio di mesi fa Elia, per fare l'esempio di un altro ristorante, a Delrey Beach, ha visto tornare il 75% degli impiegati che aveva prima del lockdown, mentre alcuni hanno preferito rimanere ancora a casa usufruendo dei benefit per i disoccupati dello stato della Florida. E se alla riapertura, la settimana scorsa, l'11 maggio, il suo locale non ha raggiunto il totale della capacità permessa che era al momento il 25%, nei giorni successivi le cose sono subito migliorate per crescere ancora nel weekend, dimostrando quanto la gente abbia bisogno di nuovo di un pranzo o una cena al ristorante. E sull'onda delle prime riaperture Angelo Elia ha intenzione di rivedere la sua flotta di ristoranti tutta nuovamente in attività.

Nel frattempo in Florida il Governatore DeSantis, da lunedì 18 maggio, ha permesso ai ristoranti di passare dal 25% al 50% della propria capacità massima, un altro passo importante, anche se da parte dei Democratici (De Santis è Repubblicano) si sono alzate, come a livello nazionale, forti voci contrarie per questa parziale riapertura. Per quello che riguarda i numeri fino a lunedì 19 maggio in tutta la Florida si erano registrati 46.442 casi di Coronavirus con 1.997 decessi (primo posto per la contea di Miami-Dade con 15.863 e 566 rispettivamente) ma non si deve sottovalutare il fatto che in tutto lo stato della Florida i ristoranti in generale, rappresentano una forza economica fondamentale: nel 2018, i numeri sono quelli dichiarati dalla Florida Restaurant & Lodging Association, i locali per mangiare e bere erano 41.366 con vendite stimate in 50,1 miliardi di dollari, mentre l'anno successivo sono stati registrati nel settore 1.096.000 lavoratori, che hanno rappresentato il 12% di tutta la forza lavoro dello stato.

James Hansen

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