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Basta col coronavirus! Parliamo d’altro: troppe riflessioni serie sul COVID 19 finiscono per smontarci. Oggi voglio parlare di cinema: di cinema italiano approdato nel noto streaming "Netflix". Ho per voi tre suggerimenti, che mostrano una nuova presenza del nostro cinema nel mondo. Nei nuovi formati di produzione ho visto due serial e un film che vale la pena segnalare. Mi riferisco a "Baby", "Il Processo" e il lungometraggio "18 regali".

Illuminano le tre proposte due attrici italiane di crescente fama: Benedetta Porcaroli e Vittoria Puccini. La Porcaroli é una giovane ragazza romana (solo ventidueanni), modella per grandi marche dai 14 anni, incipiente cantante, che finalmente ha trovato la strada del cinema con il rodaggio della serie della RAI "Tutto puó succedere". Vittoria Puccini, 38 anni, é una attrice di cinema e televisiones, nota in Italia in particolare per il grande successo televisivo della serie "Elisa di Rivombrosa".

Entrambe hanno una spontaneitá e un talento, che permettono segnalarle tra le migliori attrici italiane di questi tempi. Delle due serie e il film che vi propongo per i prossimi giorni, Benedetta Porcaroli é protagonista di "Baby", una storia a puntate che racconta la vita adolescenziale dei ragazzi di un collegio privato dei Parioli.

Benedetta Porcaroli é Chiara, la protagonisa , insieme a Alice Pagani (Ludovica) e Riccardo Mandolini (Damiano). Per dar vita alla narrazione, in Baby si incrociano il ragazzo di borgata che spaccia droga o la figlia perfetta che nasconde un animo ribelle: la narrazione percorre storie minori di una gioventú, che appassisce rapidamente in un mondo libero ma complesso. Non é la piú bella delle storie, ma vale la pena vedere l’interpretazione di Benedetta Porcaroli.

Piú interessante - a mio modo di vedere - é la serie "Il Processo", che ha raggiunto i primi posti nella classifica di gradimento di Netflix. Vittoria Puccini é il pubblico ministero agguerrito contro una presunta assassina, figlia di un potente faccendiere di Mantova. E’ un vero "thriller" all’italiana, dove durante 8 puntate la Puccini, insieme con Francesco Scianna, riescono a mantenere forte la tensione della trama, dove si mischiano emozioni e difficili relazioni sentimentali. Naturalmente protagonista della storia é anche la cittá di Mantova, bellissima tra le cittá italiane.

Ma forse la piu interessante delle produzioni annunciate é "18 regali", il film - non é una serie, ma un normale film - che finalmente riunisce Benedetta Porcaroli (una figlia difficile) con Vittoria Puccini (una madre che sta per morire, con la manía di prevedere tutto). La storia é in parte vera e prende lo spunto da una notizia che circoló sulla web pochi anni fa: é la storia di Elisa Girotto, madre e moglie amorosa, che, mentre é incinta, scopre di avere un male incurabile e sapendo che non avrebbe mai visto sua figlia crescere, decise di accompagnarla fino alla maggiore età, lasciandole un regalo per ogni suo compleanno fino ai 18 anni. Il film decolla verso la dimensione onirica di ció che non é stato, ma che potrebbe essere stato. Da questo dramma, il film sa trarre - come ha detto la critica - anche "una straordinaria celebrazione della vita che reinventa il fatto di cronaca immaginando l’incontro tra questa madre e sua figlia, in una sorta di terza dimensione dove convivono presente e passato".

Bellissima occasione per una tranquilla domenica in casa, senza dimenticare i fazzoletti tissue per asciugare le lacrime, che inevitabilmente cadranno. Le interpretazioni della Porcaroli e la Puccini - adesso sí insieme, como madre ossessiva e figlia ribelle - sono eccezionali. Tirando le somme, grazie a queste produzioni vediamo un ritorno del cinema italiano nel mondo: un ritorno senz’altro gradito. che inoltre consente di rinfrescare la lingua italiana all’estero.

JUAN RASO

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