Spontanea la coreografia, davvero uno spettacolo notevole. Meraviglioso il colpo d’occhio, in mille vestiti di bianco per la riapertura ai visitatori della Torre di Pisa. Uno spot per il mondo, sul prato della Piazza dei Miracoli. Duemila braccia stese ad occupare gli spazi a destra e a sinistra di ogni persona, perfetto il sincronismo, rispettato in piano il distanziamento sociale. Mitragliate di applausi per il personale ospedaliero. "Un’immagine che vedranno tutti, in ogni angolo del pianeta", si è rallegrato e complimentato il sindaco di Pisa, Michele Conti. Un drone è volato tra i monumenti che fanno della città della torre pendente una delle maggiori capitali mondiali dell’arte, della cultura, della bellezza. La foto scattata dall’alto dal famoso cineoperatore Massimo Sestini ha completato in breve il giro del mondo. Uno spettacolare flash-mob organizzato dal Comune per festeggiare la riapertura al pubblico dei monumenti pisani dopo la chiusura per l’emergenza coronavirus. Un modo per far sapere al mondo che Pisa c’è. I turisti toscani hanno rimpiazzato (si spera momentaneamente) gli stranieri nella scalata ai 294 scalini della Torre pendente. In dieci per volta sono saliti lassù. "È bellissimo", il commento tra sospiri infiniti. Così è ripresa la vita del campanile più famoso del mondo. Il drone si è soffermato più volte nell’immediata vicinanza del monumento, sul quale sventola la bandiera della città. Matilde, dieci anni, la prima in testa al gruppo dei fortunati dieci visitatori che hanno rotto il ghiaccio. Aurora, nove anni, l’ultima del gruppetto. "La bellezza salverà il mondo", recita lo slogan dell’opera primiziale di Pisa, raccolto da Fiodor Dostoevskij per promuovere la riapertura al mondo dei monumenti di piazza dei Miracoli. Affidata ai bambini, la bellezza diventa speranza. Ma anche chi vive all’estero non ha dimenticato la Torre pendente. I signori Chartier, marito e moglie, vengono da Dallas, Texas. Ma non sono turisti. Attendevano da mesi di poter salire i i 294 gradini della torre; lui si è insediato alla direzione della base di Camp Derby pochi giorni prima del lockdown e ora ha cominciato a fare ciò che la quarantena gli ha impedito. "Non vedevo l’ora di salire lassù, sono davvero contento. Adesso la mia priorità è supportare l’economia locale e approfittare della permanenza a Pisa per visitare le bellezze storiche e artistiche". Le visite alla torre pendente sono dunque riprese dopo tre mesi di stop. I piedi nell’erba tagliata di fresca di piazza dei Miracoli, le braccia allargate di mille persone vestite di bianco per informare il mondo che "Pisa c’è, Pisa riparte". La foto resterà nella storia. Ma la città, in piazza, si è sentita un po’ più sola. Il Covid-19 si è portato via trentuno persone. "Un numero inferiore a quello subito da altre comunità – ha osservato il sindaco, con profondo rispetto – "ma per loro, le nostre vittime, chiedo un minuto di silenzio". La piazza si è ammutolita. Poco prima un applauso scrosciante è risuonato tra i monumenti di piazza dei Miracoli. Spontaneo e insieme fragoroso indirizzato ai medici dell’ospedale di Cisanello. Un’eccellenza italiana in prima linea per la ricerca del virus in grado di debellare il Coronavirus. "Nel cuore di giorni difficili, i nostri medici e tutto il personale sanitario ci hanno sostenuto e aiutato con grande professionalità". Ovazione bis, tutta la città ha applaudito, non solo i mille vestiti di bianco a braccia larghe. E tutti in mascherina. C’era anche il medico per quaranta giorni in coma. Antonio Iannuzzi, cinquantacinque anni in forza al pronto soccorso di Cisanello. Ha ricominciato a vivere dopo oltre un mese in coma farmacologico in rianimazione. "Diamo il segnale che vogliamo ripartire", una composta, tenera, amorevole arringa la parte finale del discorso del sindaco Conti. "Le nostre attività, i nostri negozi vogliono ripartire ricordandoci che il virus ancora non stato sconfitto e che dobbiamo rispettare le regole". Anche se i bancarellai chiedono di riaprire sui lati di piazza dei Miracoli, mentre l’amministrazione comunale insiste per sistemarli altrove. Quando il sindaco ha concluso il suo discorso pregno di convinta fiducia e ferme sollecitazioni, la musica è I diventata la padrona della piazza. I mille e i cinquemila, i diecimila presenti ai lati del Duomo e del Battistero hanno cominciato a muoversi al ritmo della musica. I social intasati dalle immagini delle Torre e dalle altre meraviglie di Pisa. Mai nessuno l’aveva immortalata così piazza dei Miracoli. L’augurio dei pisani è che quei tre milioni e mezzo di turisti dello scorso tornino nel tempo a Pisa. Per il momento, il conto delle persone salite sabato sulla torre si è fermato a venti. Il primo timido passo di un percorso che si chiama speranza.

di FRANCO ESPOSITO