È questa la fotografia dell'Italia scattata dall'ultimo rapporto Eurostat sui progressi degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Belpaese fanalino di coda in Europa. Il più basso tasso in UE di occupazione tra i neolaureati (58,7% nel 2019) e il penultimo tasso di persone con istruzione terziaria (27,6%) e di occupati (63%). Per non farsi mancare nulla uno tra i più alti gender gap in Europa sull'occupazione (20%).

Dopo la Grecia, l'Italia ha anche la percentuale più elevata di persone inattive da oltre 12 mesi (5,7%), un trend comunque in forte calo lo scorso anno (nel 2018 era il 6,2%). Inoltre, è rimasto fermo il tasso di persone con un lavoro ma ugualmente a rischio povertà (12,2%): è il quarto dato più alto d'Europa. Sale poi il numero di persone che vivono in case sovraffollate: dal 27,1% del 2017 al 27,8% del 2018, mentre il trend è in discesa negli altri Paesi.

Per quanto riguarda gli obiettivi climatici, le emissioni di gas serra in Italia sono rimaste ferme tra il 2017 e il 2018 (7,3%), mentre nel resto d'Europa sono leggermente scese (da 8,9% a 8,7%), e quelle delle auto sono invece salite sia in Italia che in Ue. Dati non certo confortanti se paragonati con quelli di altri stati membri. L’Italia ha un urgente bisogno di riforme, occupazione e uno stimolo all’economia. Il Recovery fund potrebbe essere la rinascita per il Belpaese solo a patto che venga presentato un chiaro ed efficiente piano di riforme.

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