Claudio Mischi ha trasformato la sua passione in un lavoro di ricerca che non ha eguali. Mantovano, di San Giorgio, Mischi sta dedicando la propria vita alla ricostruzione di quanto accadde a tanti aerei americani caduti nei cieli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Negli Stati Uniti ha ritrovato i parenti di piloti deceduti durante il conflitto, in Italia ripercorre le rotte di quei momenti drammatici. E una delle ultime missioni di Claudio Mischi, già si possono chiamare proprio così, l'ha messo in contatto con una città della California, Escondido, che si trova a 45 chilometri dalla più nota San Diego. Una delle tante dolorose storie di guerra, ma che non ha mai visto la piena luce sullo sfortunato protagonista. Era il 17 dicembre 1944 quando l'aereo della U.S. Army Air Force pilotato dal secondo tenente di 22 anni Elwood Lawson di Escondido, fu colpito dalla contraerea nei cieli di La Spezia e il velivolo precipitò in mare. Il corpo di Elwood Lawson non fu mai trovato, ma anche la storia che era alla spalle del giovane aviere è rimasta, finora, sconosciuta. Ecco allora che Mischi ha contattato, attraverso Facebook, un gruppo di persone della città californiana, con la speranza di fare luce su quel giovane pilota che ha dato la propria vita per la libertà dell'Europa, ma su quale finora non si sapeva quasi nulla. E lo sforzo di Mischi di raccontare la storia di Elwood Lawson è finita anche sulle pagine del 'The San Diego Union-Tribune'. I contatti Mantova-Escondido sono così proseguiti, diversi abitanti della città hanno sfogliato gli archivi della Escondido Historical Society, nel tentativo di ricostruire l'infanzia, la vita del secondo tenente Lawson. Sono passati ormai 76 anni dalla scomparsa e, almeno fino a questo momento, si sta rivelando complicata la ricostruzione, ma Mischi a queste difficoltà è abituato, non è certo la prima volta e di solito, i suoi sforzi, alla fine vengono premiati. Infatti negli ultimi vent'anni ha eseguito, con successo, un numero incredibile di ricerche, ha scritto libri in particolare sulle storie di aerei e aviatori di circa una ottantina di velivoli che durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1944 e il 1945, furono abbattuti nella pianura Padana, in particolare, ma non solo, nella provincia di Mantova. E nella intervista rilasciata al quotidiano di San Diego Mischi ha spiegato com'è nata questa sua passione: "L'aviazione militare - ha raccontato - mi ha sempre coinvolto fin da quando ero un ragazzino. I miei familiari che hanno vissuto la guerra, mi hanno detto le cose che poi ho ascoltato nelle interviste che ho eseguito in questi ultimi vent'anni. E quel periodo per gli italiani che lo hanno passato si può definire solo con due parole: fame e paura. I miei racconti non sono soltanto le storie degli aviatori, ma parlano anche di ciò che dovettero affrontare i civili". Una raccolta di testimonianze, documenti, fotografie che è diventata anche una lotta contro il tempo. "Voglio raccontare queste vicende - ha sottolineato - di questi eroi caduti prima che vengano perse per sempre. Partendo da un nome e da un cognome, provo a dare un volto al pilota, per raccontarne la vita che generalmente è stata breve". Ecco che da qui è cominciata anche la ricerca di Elwood Lawson. "Spero di riuscire a rintracciare i parenti di questo pilota - ha aggiunto - vorrei scrivere la storia di questo ragazzo morto ad appena 22 anni, a migliaia di chilometri dalla sua casa, dalla sua famiglia. Voglio che la sua storia non venga persa, che sia conosciuta, per non dimenticare le sofferenze di chi ha combattuto, di chi è rimasto ferito e di chi ha dato la propria vita durante la Seconda Guerra Mondiale". Mischi ha scoperto il nome di Lawson poco più di un mese fa dopo aver letto un documento non classificato del Missing Air Crew Report su due piloti del 350th Fighter Group che caddero lo stesso giorno in combattimento: uno aveva ai comandi Robert G. Johnson, sepolto poi in un cimitero a Firenze, l'altro appunto Elwood Lawson, il cui corpo invece non è stato mai ritrovato. Nato a San Diego il 7 dicembre 1922, figlio di William R. Lawson (morto nel 1976) e Bertha Mae Cozzell (morta nel 1989), risiedeva a Escondido al 337 W. Grand Avenue dove ora c'è un istituto di bellezza. Aveva un fratello maggiore, Robert, deceduto nel 1997. L'aviere Lawson non era sposato, non ha discendenti, ma il fratello ha avuto due figli: Mischi spera di rintracciarli.

di ROBERTO ZANNI

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